Scudo fiscale,tempi rapidi potrebbero influire negativamente-Abi

martedì 29 settembre 2009 14:50
 

ROMA, 29 settembre (Reuters) - I tempi accelerati della dichiarazione di regolarizzazione da fare entro il 15 dicembre potrebbero dissuadere molti dall'aderire allo scudo fiscale e sarebbe perciò utile poter prevedere una dichiarazione da fare in due tempi.

E' quanto si legge in una parte dell'intervento scritto distribuito ai giornalisti e poi non letto integralmente dal presidente dell'Abi Corrado Faissola a un convegno della Guardia di finanza.

"Il dubbio di non riuscire a rimpatriare entro il 15 dicembre le attività detenute in un paese per il quale non è prevista la possibilità di mantenere all'estero le attività scudate potrebbe influenzare negativamente la decisione stessa di procedere all'emersione stante l'impossibilità poi di sanare la situazione [...] a tal fine si potrebbe ricorrere a un accorgimento analogo a quello già adottato in occasione del vecchio scudo quando venne ammessa la possibilità di effettuare l'emersione in due fasi", si legge nel testo.

L'ipotesi di una deroga ai tempi rispetto al termine previsto dal testo approvato dal Senato e ora all'esame della Camera è stata sollevata ieri nel corso dell'intervento in aula alla Camera del sottosegretario all'Economia Luigi Casero. Ma tale possibilità è stata oggi esclusa sia dallo stesso Casero sia dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Il testo uscito dal Senato ed emendato dall'integrazione Fleres prevede che la dichiarazione debba essere fatta entro il 15 dicembre 2009 e non più entro il 15 aprile 2010 come previsto dal decreto di luglio.