PUNTO 1-Scudo fiscale, "non credo criminalità lo userà"-Tremonti

martedì 29 settembre 2009 14:05
 

(aggiunge dichiarazioni di Tremonti)

ROMA, 29 settembre (Reuters) - Il ministro dell'Economnia Giulio Tremonti non pensa che la criminalità organizzata utilizzerà lo scudo fiscale per il riciclaggio di capitali ottenuti con l'attività criminosa.

"Non credo che la criminalità si servirà di questo strumento, perché o sono già in Italia sbiancati o resteranno all'estero", ha detto Tremonti nel corso del suo intervento a una manifestazione della Guardia di finanza.

"Pensiamo che la casistica maggiore possa essere quella dei patrimoni di pertinenza delle imprese e non di rimpatri di patrimoni familiari. Credo che la motivazione maggiore sia quella di continuare l'attività d'impresa, di non chiudere in un momento in cui la bancabilità per l'impresa è più difficile", ha detto Tremonti, spiegando chi ritiene possa utilizzare maggiormente la sanatoria per la regolarizzazione dei capitali illegalmente esportati, detta scudo fiscale ter, varata dal governo a luglio e ora all'esame del Parlamento.

Il ministro ha anche ridimensionato le cifre fornite questa mattina dalla Agenzia delle entrate secondo la quale lo scudo potrebbe interessare 300 miliardi di euro illegalmente esportati dall'Italia: "Quei numeri contengono un caveat, perché comprendono anche i capitali oggetto di attività criminosa e non rimpatrieranno mai", ha detto Tremonti.

Secondo il ministro del Tesoro non è possibile fare oggi stime sul gettito che deriverà dallo strumento attivo dal 15 settembre scorso. Parlando più in generale delle stime fatte da istituti internazionali sulla quantità di denaro che sarebbe a livello mondiale detenuto in paradisi fiscali ha aggiunto: "Il 60% del Pil mondiale forse è eccessivo e quanto di quanto è aggredibile? Non abbiamo evidenze empiriche".

"Di quasi 300 miliardi di euro è la consistenza dei patrimoni degli italiani detenuti all'estero che potrebbero essere rimpatriati aderendo allo scudo fiscale. Di questi 125 miliardi si troverebbero in Svizzera e 86 in Lussemburgo", ha detto questa mattina l'Agenzia delle entrate in una nota.