Bond Milano, Comune rischia 105-130 mln per tracollo Hypo RE -Pd

lunedì 29 settembre 2008 13:54
 

MILANO, 29 settembre (Reuters) - Le difficoltà in cui versa la società di mutui tedesca Hypo Real Estate HRXG.DE, che controlla Depfa Bank, banca che ha curato con altre tre il bond 2005 del Comune di Milano e i relativi derivati, conferma la fondatezza dei timori relativi ai costi del bond e dei suoi derivati. Lo dice Davide Corritore, esponente del Pd nel consiglio comunale di Milano.

"Il Comune al momento corre due tipi di rischi legati a Depfa" dice Corritore. "Da una parte ci sono i fondi già depositati presso Depfa come quota di ammortamento del bond, per un valore ad oggi di circa 25-30 milioni di euro. Dall'altra il mark-to-market negativo: se Depfa fallisce il contratto va chiuso e il rischio è quello di dover sborsare 80-100 milioni di euro. Sono calcoli ancora provvisori ma assolutamente verosimili".

Non è stato possibile ottenere un commento da Depfa.

Corritore, fra i primi a lanciare l'allarme sui derivati legati al maxi-bond del Comune di Milano, ha chiesto alla commissione Bilancio un aggiornamento urgente del mark-to-market negativo legato a Depfa. Nell'estate del 2005 il Comune di Milano emise, insieme a Depfa Bank, Deutsche Bank, Jp Morgan e Ubs, un bond da 1,7 miliardi, cui seguirono diverse operazioni di finanza derivata guidate dalle stesse banche.

Lunedì 22 settembre l'opposizione ha chiesto e ottenuto per il 16 ottobre la convocazione di un consiglio straordinario per chiarire le iniziative che il Comune intraprenderà. L'opposizione inviterà l'amministrazione, non solo a costituirsi parte civile contro le banche, ma anche a impugnare i contratti relativi al bond del 2005 alla luce della nuova emergenza dovuta dalla crisi del settore bancario.

CORRITORE: AUMENTATI INDICI INSOLVENZA BANCHE

Giovedì scorso è stata inoltre presentata in procura un'integrazione alla richiesta di sequestro cautelativo dei beni delle quattro banche coinvolte nel bond e nelle successive stipule di derivati.

"Abbiamo fornito i documenti con gli aumentati indici d'insolvenza delle banche" precisa Corritore.

Dalla valutazione tecnico-finanziaria che si è conclusa quest'estate ad opera dei tre saggi nominati dal Comune, è emerso che il valore negativo delle operazioni in essere è di circa 298 milioni di euro ma anche l'accresciuto rischio di insolvenza delle banche.

Secondo i dati forniti dalla commissione di esperti, e poi aggiornati al 18 settembre, il credit default swap a 10 anni di JpMorgan è passato a 220 da 47 punti base del 30 giugno 2005, il Cds di Deutsche Bank a 180 da 24 punti base, il credit default swap di Ubs è salito a 340 da 19 del giugno 2005. A oggi, secondo la documentazione, il Comune ha versato alle quattro banche un totale di circa 94 milioni di euro come totale delle quote annue del capitale sinora rimborsate. La prossima quota di 33,7 milioni di euro è in scadenza a giugno 2009. Il piano amortising prevede il pagamento di quote annue crescenti del capitale sino al pieno rimborso del bond alla scadenza nel 2035.