29 dicembre 2008 / 14:06 / 9 anni fa

FACTBOX - Tesoro, linee guida emissione titoli Stato 2009

TEMPISTICA COLLOCAMENTI

Titoli nominali e indicizzati seguiranno come sempre il calendario annuale delle aste, ma nel caso di questi ultimi il Tesoro si riserva come l‘anno scorso “facoltà di non procedere al collocamento nel caso in cui le condizioni di mercato non lo rendano opportuno”.

Invariato il calendario dell‘offerta per Bot e Ctz: dodici ed eventualmente tre mesi a metà mese, semestrali e Ctz a fine mese, mentre le scadenze flessibili (mini-Bot) restano legate a eventuali esigenze di cassa.

Quanto al comparto e medio-lungo, fisso a metà mese l‘appuntamento con il Btp a 5 anni, mentre 15 e 30 anni verranno offerti “di volta in volta sulla base delle condizioni di mercato”. Fine mese resta la tempistica per Btp a 3 anni e 10 anni insieme a Cct e indicizzati.

“Ove le condizioni di domanda e gli sviluppi di mercato lo richiedano questo tipo di periodicità potrebbe essere modificato in modo da garantire un esito soddisfacente all‘esito dei collocamenti”.

Verranno infine annunciate tramite i consueti canali di comunicazione “ulteriori aste che il Tesoro dovesse tenere”, tanto di titoli in corso di emissione quanto di strumenti fuori corso.

EMISSIONI LORDE CTZ IN LINEA A 2008

Alla luce di un “crescente interesse di operatori internazionali che si sono aggiunti agli investitori domestici, la cui domanda è rimasta vivace anche per via delle componente retail”, il Tesoro continuerà a offrire mensilmente i certificati zero coupon.

“La quota offerta, sul totale delle emissioni lorde, sarà sostanzialmente in linea con quella del 2008. In presenza di un volume di scadenze inferiore a quello del 2008 (per circa 5 miliardi di euro), lo stock in circolazione al termine dell‘anno sarà superiore a quello dello scorso anno sia in termini assoluti che, molto probabilmente, in termini di quota sul totale dei titoli di Stato”.

BTP A MEDIO E LUNGO RESTANO STRUMENTO CHIAVE

“Le emissioni sul segmento a lungo termine continueranno a rivestire un ruolo chiave per la gestione del rischio e per mantenere la posizione di leadership ormai consolidata sul mercato europeo, in termini di liquidità ed ampiezza della gamma delle scadenze offerte”.

Quanto all‘offerta di nuovi benchmark a medio termine, varranno le “preferenze espresse dal mercato” ma in primo luogo “esigenze di gestione del rischio di rifinanziamento”.

Titoli in corso o fuori corso di emissione seguiranno entrambi il meccanismo dell‘asta marginale.

“Flessibilità nell‘offerta” rimane la strategia per gli strumenti a 15 e 30 anni. Offerti inizialmente tramite sindacato, i titoli verranno riaperti fino a “un importo finale in circolazione necessario per un soddisfacente livello di efficienza degli scambi sul secondario”.

INDICIZZATI, OFFERTA IN LINEA A 2008, POSSIBILE 5 ANNI

Strumento comunque opzionale, i titoli indicizzati all‘inflazione europea continueranno a essere proposti in occasione delle aste di fine mese.

“Le emissioni complessive di BTPi nel 2009 saranno in linea con quelle effettuate nel 2008; ciò, in assenza di scadenze, dovrebbe portare ad un leggero incremento della quota dei BTPi sullo stock del debito a fine anno”.

Possibile un‘unica novità: “in caso di ripristino di condizioni di volatilità contenuta e di maggiore stabilità dei mercati, l‘introduzione della nuova scadenza a cinque anni potrà nuovamente essere effettuata mediante asta pubblica, così come positivamente sperimentato nel 2007”.

CONCAMBIO E BUYBACK SU PRIMARIO O SECONDARIO

Come del resto avvenuto quest‘anno, per concabio o riacquisto di titoli di Stato il Tesoro “valuterà di volta in volta se svolgere tali operazioni sul mercato primario, avvalendosi della nuova procedura d‘asta gestita dalla Banca d‘Italia, o sul mercato secondario regolamentato, per mezzo del sistema telematico di negoziazione”.

Scopo degli strumenti è “gestire il rischio di rifinanziamento mediante rimodulazione del profilo delle scadenze e favorire condizioni di efficienza sul mercato secondario dei diversi strumenti”.

EMISSIONI IN VALUTA E ALTRI MERCATI

Sulla base di domanda e condizioni di mercato, Via XX Settembre intende sia “mantenere la presenza sul mercato del dollaro” sia utilizzare il “programma EMTN per le emissioni diverse dal programma ”domestico“, in euro o in altre valute”.

Quanto ai collocamenti privati, infine, l‘opportunità “sarà valutata, in relazione alle condizioni di mercato, sulla base delle proposte ricevute a fronte della domanda da parte di uno o più investitori istituzionali”, per scadenze superiori a 3 anni e importo pari a minimo 500.000 euro.

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