MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 31 luglio

venerdì 31 luglio 2009 07:32
 

* La seduta odierna è dedicata, dal lato macro, all'inflazione di luglio. Dopo i dati di mercoledì della Germania che hanno evidenziato un tendenziale in territorio negativo, più delle attese, per la prima volta dalla riunificazione nel 1990, per l'inflazione italiana le attese sono di un tendenziale ancora positivo sebbene solo dello 0,1% su cui dovrebbero pesare i prezzi ancora sostenuti del settore turistico.

Sulla base dei dati della Germania, il dato dell'intera zona euro, potrebbe risultare inferiore alle stime di un tendenziale per luglio più basso.

* Dopo le aste a medio-lungo di ieri con cui il Tesoro italiano ha collocato Cct e Btp a 3 e 10 anni, complessivamente per 10,220 mld contro un'offerta tra 7,75 e 10,25 mld, oggi gli specialist hanno la possibilità di ricquistare allo stesso prezzo dell'asta i titoli nella riapertura a loro dedicata per l'ammontare complessivo di 1,55 miliardi.

* Nel pomeriggio il dato più importante sarà quello del Pil Usa del secondo trimestre, dal quale gli economisti si attendono una nuova contrazione, dell'1,5%, sebbene meno intensa di quella del primo trimestre, del 5,5%.

* In Giappone, in una nottata piena di dati, il Pmi manifatturiero di luglio è salito per la prima volta da febbraio dell'anno scorso sopra la soglia di 50 che separa crescita e contrazione, ad un 50,4 corretto per i fattori stagionali dal 48,2 di giugno. I prezzi al consumo nazionali a giugno, al contrario, sono scesi in linea con le attese dell'1,7% nell'anno, mettendo a segno il quarto mese consecutivo di declino. Anche quelli di Tokyo per il mese di luglio sono scesi dell'1,7%, risultando leggermente inferiori delle attese a -1,6% su anno. Tocca i massimi da giugno 2003 il tasso di disoccupazione giapponese a giugno, salito al 5,4%, mentre gli ordini alle costruzioni sono scesi nello stesso mese del 28% su anno.

* Il prezzo del greggio scambia sulle piazze asiatiche a 67,5 dollari al barile, mentre le speranze in una ripresa sembrano trovare conferma nei rialzi dell'azionario di questi giorni. Molto dipenderà tuttavia dai dati sul Pil Usa di questo pomeriggio in cui gli investitori cercheranno di intravedere segni ulteriori sull'andamento dell'economia. Intorno alle 7,30 il contratto sul Nymex a settembre quota 67,54 dollari, in rialzo di 60 centesimi, mentre l'analoga scadenza sul Brent è a 70,62 dollari, in rialzo di 51 centesimi.

* La robusta domanda per l'asta di ieri sera dei titoli a 7 anni per 28 miliardi di dollari ha riportato un po' di fiducia sul mercato dei Treasuries, spingendo al rialzo i prezzi dei titoli a medio-lungo. Il sollievo per la conclusione delle consistenti aste della settimana è stato tuttavia bilanciato dalla forte ripresa dell'azionario che ha ridotto l'avversione al rischio degli investitori. Il benchmark decennale ha chiuso ieri sera a New York in rialzo di 13/32 a 95*32 per un rendimento al 3,615%, il 2 anni a 99*21 per un rendimento dell'1,174%, con prezzi in calo di 1/32.

DATI MACROECONOMICI   Continua...