Usa, ipotesi bad bank prende corpo, si studia banca aggregatrice

giovedì 29 gennaio 2009 10:04
 

WASHINGTON, 29 gennaio (Reuters) - L'amministrazione Obama è sempre più focalizzata sulla possibilità di creare una "bad bank" che permetta alle istituzioni finanziarie di liberare i propri bilanci dai titoli tossici.

Il futuro presidente di Citigroup Inc (C.N: Quotazione), Richard Parsons, che aveva parlato con il presidente Barack Obama, ha riferito ieri in serata in una conferenza a New York che Obama pensa a una banca "aggregatrice".

Parsons ha detto che un istituto di questo tipo potrebbe assorbire migliaia di miliardi di dollari di bond dai bilanci delle altre banche. Obama sta comunque valutando come rafforzare l'economia in senso più ampio, ha riferito Parsons.

Due fonti industriali hanno referito, inoltre, che Sheila Bair, presidente della Federal deposit insurance corp, ha suggerito che sia la sua agenzia a gestire la bad bank. Secondo Bair la Fdic è nella migliore posizione per gestire una simile istituzione dal momento che ha maturato anni di esperienza nel campo, occupandosi degli asset di qualità più bassa trasferiti dalle banche in fallimento, riferisce una delle due fonti che conosce bene le opinioni di Bair.

Un portavoce della Fdic ha preferito non commentare direttamente l'ipotesi della bad bank limitandosi a sottolineare la disponibilità dell'agenzia a fornire consigli alle autorità.

Per settimane i politici americani hanno discusso l'ipotesi di una bad bank, definita anche 'aggregator bank'.

L'amministrazione Obama dovrebbe rivelare un piano completo per banche ed economia alla fine di questa settimana, ma i tempi sono ancora molto fluidi.

Ieri il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner ha detto che l'amministrazione sta "considerando diverse opzioni" per il sistema finanziario, aggiugendo che una decisione potrebbe giungere "relativamente presto".

La scorsa settimana Geithner aveva detto che l'amministrazione stava considerando l'idea di una 'bad bank', ma aveva aggiunto che era "enormemente difficile realizzarla nel modo corretto".