Scudo, contromisure Svizzera via non corretta - Frattini

giovedì 29 ottobre 2009 13:48
 

BRUXELLES, 29 ottobre (Reuters) - La possibilità che la Svizzera possa adottare misure e contromisure contro l'Italia non dovrebbe essere la via corretta per procedere dopo le tensioni innescate dalle ispezioni a sopresa da parte della Guardia di finanza nelle filiali italiane delle banche elvetiche. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, entrando al vertice Partito popolare a Bruxelles, ricordando gli "eccellenti rapporti" fra Svizzera e Italia. "Non credo che la via di misure e contromisure sia corretta", ha detto Frattini rispondendo ai giornalisti che chiedevano della possibilità di una reazione alle ispezioni, aggiungendo che "contromisure certamente non aiutano".

Sono complessivamente settantasei le filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino controllati dal fisco italiano [ID:nLR423116].

Il blitz è arrivato dopo l'esplosione delle tensioni tra governo italiano e Confederazione elvetica sulla sanatoria per i capitali esportati illegalmente all'estero, date che quest'ultima è rimasta fuori dalla lista di 36 paesi collaborativi diffusa con la circolare applicativa dello scudo fiscale.

Ubs UBSN.VX ha confermato di aver ricevuto le ispezioni. Credit Suisse CSGN.VX non ha commentato.