Sud, meglio stimoli e infrastrutture che credito imposta - Isae

giovedì 29 ottobre 2009 12:13
 

ROMA, 29 ottobre (Reuters) - Nelle aree sottoutilizzate il credito di imposta per gli investimenti non è lo strumento ottimale. Servirebbero piuttosto misure di stimolo e sostegno, a partire da un potenziamento delle infrastrutture, al miglioramento dell'acceso al credito fino a una fiscalità di vantaggio.

Queste le conclusioni alle quali è arrivato l'Isae nel rapporto "Politiche pubbliche e redistribuzione" pubblicato oggi.

"Il credito d'imposta per gli investimenti nelle aree sottoutilizzate non sembra lo strumento più efficiente per il rilancio del Mezzogiorno e per sostenerne il potenziale di crescita nel lungo periodo", spiega l'Isae, che tra le altre misure alternative ricorda la promozione dell'innovazione e delle attività di ricerca e sviluppo, di sostegno all'internazionalizzazione, la rimozione degli ostacoli alla creazione di nuove imprese.

Tale misura "pur offrendo un importante sostegno alle imprese più indebitate e a quelle meno efficienti, non sembra tale da consentire un recupero di competitività", aggiunge Isae, sottolineando come in base alle stime per ogni euro di mancato gettito verrebbero investiti solo 86 centesimi in più.

"In assenza dell'incentivo il valore aggiunto nelle imprese agevolate sarebbe stato inferiore di circa l'1,3% negli anni 2001-05; tuttavia, la differenza risulta più elevata nelle imprese poco produttive (3%) e minima in quelle più efficienti (0,5%). L'incremento annuo dei livelli produttivi indotti dall'agevolazione può essere stimato in appena il 48% dell'ammontare delle risorse pubbliche utilizzate", conclude.