Btp e Bund chiudono in calo, pesano dati e aste

giovedì 28 maggio 2009 17:27
 

 MILANO, 28 maggio (Reuters) - I titoli di stato europei
hanno brevemente ampliato le perdite, per riportarsi ai livelli
precedenti e chiudere comunque la seduta in calo. Fra i titoli
italiani l'unica eccezione è il bond a due anni, che chiude in
lieve rialzo dopo il diffuso calo delle ultime sedute. 
 Ad appesantire ulteriormente il mercato è intervenuto il
dato sui beni durevoli Usa, risultato migliore delle attese. 
 "Il futures sul Bund si è spinto ai minimi di seduta dopo il
dato sugli ordini Usa. Ma è un clima di generale pesantezza per
i titoli di stato con i timori sul debito e le importanti
emissioni delle aste" dice un trader.
 I nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti hanno
registrato in aprile il più forte rialzo degli ultimi 16 mesi
sorprendendo le attese del mercato. Il progresso dell'1,9% messo
a segno dagli ordinativi di beni destinati a durare oltre tre
anni rappresenta la maggior variazione percentuale dal dicembre
2007, quando gli ordini erano balzati del 4,1%. Gli economisti
stimavano un aumento di 0,4%.
 
 ASTE IN LINEA, LIEVEMENTE DELUDENTE BID-TO-COVER 10 ANNI
 Ad appesantire il mercato italiano sono intervenute anche le
aste di oggi su Btp e Cct per 8,75 miliardi di euro complessivi.
 "Un po' di delusione per il bid-to-cover del decennale, ma
d'altra parte è un discreto ammontare" dice Marc Ostwald di
Monument Securities a Londra. "C'è domanda per i periferici,
quanto possa proseguire è discutibile".
 "Se vediamo un ulteriore restringimento in particolare nello
spread dei Btp... fino a livelli molto contenuti, allora
potrebbero esserci difficoltà nel collocare i titoli".
 Stamane il Tesoro italiano ha collocato 2,5 miliardi del Btp
triennale marzo 2012, con un tasso a 2,44% e un bid-to-cover a
1,644 dal 1,283 dell'asta precedente. Il decennale è stato
assegnato per 4,5 mld a 4,59% con bid-to-cover in calo a 1,34
dal precedente 1,38.
 "I Btp sono stati collocati per il massimo target, mentre i
Cct sono stati assegnati per un piccolo ammontare" osserva David
Schnautz di Commerzbank a Francoforte. "Il Tesoro recentemente
si è espresso a favore di emissioni di Btp piuttosto che di
Cct".
 Il Cct settembre 2015 è stato assegnato per 1,015 su
un'offerta massima di 1,25 miliardi e a fronte di una richiesta
di 1,712 mld. Il tasso è risultato pari a 1,73% e il rapporto
domanda/offerta a 1,687. Il Cct off-the-run marzo 2012 è stato
collocato per 741 milioni su un'offerta massima di 1 mld e con
un bid-to-cover pari a 2,23. Il rendimento si è attestato a
1,43%. 
 "Possiamo osservare che il rendimento del Cct off-the-run
2012 è stato 1,43% da 4,42% del suo collocamento l'anno scorso.
Dato che i Cct seguono da vicino i tassi a breve, questo calo di
300 punti base dimostra quanto aggressivamente siano scesi i
tassi negli ultimi 12 mesi" dica ancora Schnautz.
 
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                                 PREZZI  VAR.     RENDIMENTO
 FUTURES BUND GIUGNO FGBLc1       119,21  (-0,19)
 BTP 2 ANNI  (MAR 11) IT2YT=TT    103,17  (+0,02)     1,696%
 BTP 10 ANNI (SET 19) IT10YT=RR    97,34  (-0,60)     4,628%
 BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=RR    94,51  (-0,69)     5,441%
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                                         CHIUSURA PRECEDENTE
 TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5      5                    7 
 BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3     25                   19 
 BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5     98                   93  
 BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    102                  100 
 BTP 2/10 ANNI                      293,2                284,1
 BTP 10/30 ANNI                      81,3                 84,0
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