Argentina,ministro Economia illustra a congresso riapertura swap

mercoledì 28 ottobre 2009 20:01
 

BUENOS AIRES, 28 ottobre (Reuters) - Il ministro dell'Economia argentino, Amado Boudou, ha illustrato oggi ai deputati i dettagli di un disegno di legge per riaprire uno swap sul debito del 2005, ribadendo che la proposta per i detentori dei titoli in default sarà peggiore di quella fatta quattro anni fa.

Il disegno di legge voluto dal governo mira a sospendere la cosiddetta "ley Cerrojo", o Bolt Law, che impedisce di modificare l'accordo raggiunto nel 2005 e a dare una seconda possibilità agli investitori che rifiutarono un accordo quattro ani fa ritenendo le condizioni non favorevoli e rastrellare così 20 miliardi di dollari di bond in default.

Boudou ha spiegato ai parlamentari della commissione Bilancio e Finanze che il governo intende "approfittare il più possibile della finestra che si è aperta nei mercati internazionali", nei quali c'è un crescente appetito.

"La nostra proposta deve essere più favorevole per l'Argentina rispetto a quella del 2005. Vedrà coinvolta una certa quantità nuova di denaro nella stessa operazione, non andranno a pagare delle commissioni coloro che vorranno recuperare quei titoli", ha detto il ministro, aggiungendo che "stiamo lavorando al disegno finale della proposta".

La settimana scorsa Boudou ha annunciato che il governo ha dato l'incarico alle banche Barclays, Citi e Deutsche Bank di andare avanti nelle trattative per un'offerta di scambio a quegli investitori che non accettarono di partecipare alla ristrutturazione del 2005.

L'Argentina punta a tornare sui mercati degli investitori, i quali considerano un elemento chiave l'accordo con i detentori dei titoli che rifiutarono l'accrodo quattro anni fa. Boudou ha detto che la riapertura del debito ha fatto aumentare il prezzo dei titoli di stato argentini.

La presidente di centrosinistra Cristina Fernandez cerca di collocare nuovo debito sui mercati internazionali in vista delle dure condizioni finanziarie nel prossimo anno e prima delle elezioni di dicembre. Ma per farlo il Paese deve presentarsi senza strascichi dalla precedente operazione di ristrutturazione dal default di otto anni fa. Per dettagli, vedere [ID:nLN93662].

L'Argentina ha dichiarato default su 100 miliardi di dollari nel 2001 e quattro anni dopo, il presidente Nestor Kirchner, marito della Fernandez e suo predecessore, aveva proposto agli investitori una offerta senza appello: accettare con lo swap le perdite o perdere tutto.

In quella occasione, circa il 75% degli investitori aderì all'offerta mentre il resto decise di attendere una occasione migliore.

Alcuni di questi obbligazionisti cercarono di ottenere un pieno risarcimento attraverso azioni legali contro l'Argentina, che il governo spera ora di neutralizzare riaprendo i termini dello swap del 2005 e offrendo agli investitori un'altra occasione di aderire all'offerta.

La legge dà al governo tempo fino alla fine del 2010 per completare la nuova ristrutturazione del debito.

 

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