28 aprile 2009 / 08:39 / 8 anni fa

PUNTO 4 - Iride-Enia, Comune Genova dice sì, Torino vota domani

(Riscrive, aggiunge ok assemblea Enia a fusione,

di Giancarlo Navach

MILANO, 28 aprile (Reuters) - Mancano solo il via libera del comune di Torino, atteso domani, e quello dell‘assemblea di Iride IRD.MI, previsto per giovedì, per mettere la parola fine al tormentato iter che porterà alla fusione fra la multiutility di ligure-piemontese ed Enia EN.MI, dando vita al terzo operatore nel settore dell‘energia.

Al termine di una maratona notturna, di buon mattino, il comune di Genova ha approvato la delibera, mentre a Torino il consiglio, sospeso nella tarda serata di ieri, convocato per stamani alle 9,00, è stato riaggiornato alle 16,00 di domani.

Di conseguenza l‘assemblea straordinaria della società, convocata per oggi alle 17,00, è slittata a giovedì alla stessa ora, mentre Enia ha dato poco fa l‘ok definitivo all‘operazione.

Come era prevedibile, la decisione di approvare la delibera proprio alla vigilia delle assemblee ha fatto “scatenare” le opposizioni di centrodestra nei due comuni, che hanno presentato una valanga di emendamenti, con l‘obbiettivo di mettere in difficoltà i due sindaci, mettendo a rischio l‘operazione.

DA GENOVA OK STAMANI DOPO MARATONA NOTTURNA

“Alle 7,50 di oggi la maggioranza di centrosinistra a Genova ha approvato la delibera sulla fusione che prevede l‘impegno di inserire nello statuto della nuova società che nascerà dalla fusione, il mantenimento del controllo pubblico al 51%”, ha detto la portavoce del sindaco Marta Vincenzi.

Hanno votato a favore 25 consiglieri della maggioranza, 13 i contrari, due gli astenuti.

Per tutta la notte il consiglio ha esaminato e votato i 350 emendamenti proposti dalle opposizioni.

A Torino invece, dove sono stati presentati 900 emendamenti, “il consiglio è stato rinviato a domani alle 16,00 perché la normativa prevede 48 ore di tempo dalla convocazione del consiglio per accorpare tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni”, ha detto il portavoce del sindaco, Sergio Chiamparino. Una volta superato questo scoglio, il consiglio dovrebbe procedere a una rapida approvazione della delibera, ha aggiunto.

ASSEMBLEA ENIA HA APPROVATO FUSIONE, SLITTA IRIDE

Se tutto fosse filato liscio, le assemblee ordinarie e straordinarie delle due società avrebbero dovuto svolgersi oggi alle 17,00. Ma l‘intoppo di Torino ha cambiato i piani. Oggi si è svolta solo l‘assemblea di Enia sia per la parte ordinaria sia per quella straordinaria. “Per parte nostra l‘operazione è stata approvata che sarà ovviamente condizionata all‘ok dell‘altra società”, dice una portavoce della multiutility.

Quanto a Iride, l‘assemblea ha deciso su proposta di Fsu (la finanziaria controllata pariteticamente dai comuni di Torino e Genova che detiene il 51% della utility) di rinviare la riunione di due giorni. Lo spostamento di 48 ore servirà per dare tempo al consiglio comunale di Torino di dare il via libera definitivo alla delibera sul merger.

A Piazza Affari le attese per un esito positivo della lunga marcia verso la fusione hanno sostenuto entrambi i titoli: Enia è salita del 4,79% a 4,32 euro, mentre Iride è cresciuta del 4,84% a 1,084 euro.

-- ha collaborato Gianni Montani da Torino

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