January 29, 2009 / 12:44 PM / 8 years ago

Aste Tesoro ben accolte, domanda 10 anni riflette appeal Italia

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MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Il collocamento a medio-lungo termine odierno di nuova carta italiana ha raccolto concreto e positivo interesse: il ministero dell'Economia ha raccolto 7,3 miliardi di euro, quasi tutto l'ammontare della sua offerta massima di 7,5 miliardi.

Spalmata su nuove tranche di Buoni a tre e dieci anni, oltre che Cct, e legata a esigenze di raccolta che, come nel resto dei paesi euro, sono concentrate in particolare nella prima parte dell'anno, la generosa offerta ha attratto una domanda specialmente vivace sul dieci anni.

"Ottimo risultato per il Tesoro specie sul dieci anni, per cui l'importo non era certo trascurabile" esordisce un operatore. "Sulla piena copertura dell'asta non c'erano dubbi, ma qui i numeri parlano da soli: anche a fronte di un'offerta davvero importante tutti e tre gli strumenti sono stati aggiudicati per un importo vicino a quello massimo".

Traducendola in termini percentuali, l'assegnazione odierna corrisponde infatti a circa 97% del tetto massimo dell'offerta. Nel caso del collocamento di fine dicembre il rapporto era intorno a 98%, per quanto su massimi 6 miliardi.

Richieste particolarmente concentrate sul dieci anni, dicono inoltre gli addetti ai lavori, testimoniano fedelmente un accresciuto interesse degli investitori per la carta italiana, come dice chiaramente anche l'ulteriore rientro fino a circa 140 punti base del differenziale contro Germania. Il coefficiente tra domanda e offerta o 'bid-to-cover' - rileva una nota dell'ufficio studi UniCredit - è infatti pari oggi a 1,492 sul titolo marzo 2019, da confrontare con 1,35 dell'ultima asta e 1,30 della media dall'emissione.

Sul tre anni il rapporto passa invece a 1,363 da 1,62 di fine dicembre e una media di 1,52, mentre sul Cct è un ottimo 1,73.

"Al momento il clima è chiaramente un po' migliorato per i periferici: il Tesoro italiano ne ha approfittato per vendere il più possibile" osserva da Francoforte lo strategist Commerzbank David Schnautz.

Tornano a parlare i numeri: se il tre anni settembre 2011 è stato assegnato a 103,63 lordi, in perfetta sintonia con i 103,42 sul secondario intorno alle 11, cui va aggiunta la commissione di 20 tick, il decennale è stato aggiudicato a 99,46, tra 8 e 10 centesimi oltre il livello sul secondario a cui sommare la commissione di 40 punti base.

"Il premio rispetto al mercato ci testimona l'appeal della carta italiana" commenta lo strategist di un istituto primario.

Definendo non entusiasmanti i rapporti bid-to-cover, Michael Leister di WestLb ritiene che il ministero dell'Economia abbia beneficiato di un ritorno della propensione al rischio degli ultimi giorni che aumenta l'attrattiva dei titoli periferici.

"Un secondo elemento che può aver aiutato è l'elevato importo in scadenza e lo stacco cedole della prossima settimana per un totale di circa 27 miliardi. E' quindi presumibile che un'ampia proporzione venga reinvestita in titoli del Tesoro italiani" argomenta.

Movimento Rendimenti Riflette Mutate Condizioni Mercato

Rispecchia il movimento del mercato da un mese a questa parte la disarmonica dinamica dei rendimenti rispetto all'asta di fine dicembre: nuovo calo per Btp a tre anni e certificati a tasso variabile - entrambi ai minimi da novembre 2005 - mentre il tasso lordo del decennale risale al massimo da ottobre.

"Nel confronto con fine dicembre va tenuto presente che il mercato si è mosso in maniera contrastata: sul breve i tassi hanno continuato a scendere grazie all'attesa di nuovi tagli da parte della Bce mentre sul lungo sono tornati a salire in vista della massiccia offerta pubblica da destinare anche agli aiuti al sistema finanziario" spiega Giuseppe Maraffino da UniCredit.

Una leggera divergenza rivela infine la disamina dell'importo assegnato rispetto alla forchetta indicativa per l'offerta.

A fronte di un range in entrambi i casi tra 2,5 e 3,25 milioni, l'undicesima tranche del tre anni è stato aggiudicata per 3,24 miliardi e la settima del decennale marzo 2019 per 3,065 miliardi. Collocata infine per ben 995 milioni rispetto a una forbice tra 500 milioni e il miliardo la nona riapertura del Cct settembre 2015.

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