Dollaro vivace fino a trim1 2009 sotto spinte opposte - analisti

venerdì 28 novembre 2008 13:57
 

LONDRA, 28 novembre (Reuters) - Il dollaro resterà vivace fino al primo trimestre del 2009, strattonato da spinte opposte, in un tiro alla fune tra gli investitori che rimpatriano migliaia di miliardi di dollari di attività estere e l'attrazione esercitata dai bond Usa, considerati un porto sicuro.

Anche se molti analisti sono sempre più preoccupati per ciò che accadrà al biglietto verde una volta che si allenterà la preferenza per i titoli di Stato Usa, i più concordano nell'affermare che il processo è proseguirà ancora per molto.

Questi "forzati" flussi di denaro hanno portato a una forte correlazione tra il destino del dollaro e l'intensità della crisi finanziaria globale. Definire una tempistica per il picco della crisi consentirebbe probabilmente di scommettere sull'andamento della valuta Usa.

Se la Federal Reserve adotta una politica aggressiva di allentamento monetario - nei fatti emettendo moneta - le prospettive del dollaro paiono più fosche.

Tuttavia se persiste la crisi finanziaria mondiale, c'è la possibilità che miliardi di dollari siano riconvertiti in cash Usa, con il proseguire della corsa al dollaro da parte degli investitori Usa e oltreoceano, seppure a ritmi più lenti.

Secondo un'analisi di Ubs la proporzione di attività estere nei portafogli dei fondi comuni Usa è scesa alla fine di ottobre al 22,5% dal picco di 26% di alcuni mesi fa.

Michael Hart di Citigroup stima che gli investitori Usa negli ultimi tre anni abbiano messo circa 1.000 miliardi di dollari circa in attività estere, lasciando intendere che c'è ancora ampio margine per rimpatriare denaro.