SCHEDA-Scudo fiscale, terza edizione in Italia parte a settembre

martedì 28 luglio 2009 13:28
 

28 luglio (Reuters) - La Camera ha approvato oggi il decreto legge che, se approvato senza modifiche al Senato, introduce da settembre la terza edizione dello scudo fiscale per l'emersione dei capitali illegittimamente esportati all'estero.

I diversi aspetti ancora da chiarire per la sua concreta applicazione riguardano principalmente il livello di prelievo e la portata dei beni immobiliari oggetto di sanatoria.

Il governo ha detto che "l'assoluta imprevedibilità dei soggetti interessati e l'indeterminabilità della distribuzione temporale del gettito fra 2009 e 2010 rende impossibile fare previsioni" sugli incassi per l'Erario.

L'operazione, secondo alcuni banchieri d'affari, potrebbe portare all'emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale.

Per la Corte dei Conti la misura potrebbe incoraggiare gli evasori e mettere a repentaglio i previsti entroiti dalla lotta all'elusione ed evasione fiscale.

Inserito nel decreto fiscale con un emendamento dei relatori, ma scritto sotto l'egida del Tesoro, lo scudo fiscale stabilisce l'obbligo di rimpatrio per le attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori Europa. In linea agli indirizzi di Bruxelles, l'Italia ha previsto la sola regolarizzazione per i capitali che si trovano nell'Unione europea.

Il governo ha previsto un'aliquota al 50% su un rendimento presunto annuo del 2% del capitale negli ultimi cinque anni, pari ad un prelievo di circa il 5% sul capitale.

Lo scudo "si applica sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010", dice il decreto fiscale.

La sanatoria si limita ai reati di omessa dichiarazione e dichiarazione infedele.   Continua...