Monetario, fallisce occasione drenaggio p/t 7 gg, liquidità alta

martedì 28 luglio 2009 12:35
 

MILANO, 28 luglio (Reuters) - La liquidità sul mercato interbancario continua a mantenersi alta, senza tuttavia riuscire a scoraggiare gli istituti dal richiedere ulteriori finanziamenti alla Banca centrale europea.

Nell'asta settimanale a 7 giorni al tasso fisso dell'1% ben 382 banche hanno avanzato oggi richieste per un totale di 94,8 miliardi di euro, nonostante la Bce stimasse un benchmark negativo per 174,5 miliardi, rivisto dal -198,5 ipotizzato ieri nell'annuncio dell'asta.

L'operazione, che sarà regolata domani e che ha una scadenza prevista per mercoledì prossimo, ha superato il finanziamento da 88,272 miliardi concesso la settimana scorsa e non ha aiutato a drenare la liquidità in eccesso, come speravano ieri le tesorerie, puntando su una raccolta di 70 miliardi.

"La richiesta è stata superiore a quella in scadenza", commenta un tesoriere. "Non è un ammontare consistente, ma si tratta comunque di ulteriore liquidità superflua immessa nel sistema".

La speranza è che quei 6 miliardi in più passati sul settimanale vengano tolti dalle richieste del p/t di domani a 3 mesi che vedrà in scadenza i 30,2 miliardi dello scorso 29 aprile, dice un tesoriere.

"Forse il p/t a 91 giorni sarà l'occasione per drenare un po' di liquidità, ma stiamo comunque parlando di una goccia nell'oceano".

A ieri sera i numeri neri nel sistema si attestavano sui 531 miliardi, in discesa rispetto alla settimana precedente, complice anche il bond da 1 miliardo di euro a 7 anni della Banca europea per gli investimenti (Bei), sottoscritto per circa 800 milioni di euro dalle banche e in regolamento ieri.

I depositi o/n sono scesi a 170,046 miliardi di euro ieri rispetto ai 195,315 miliardi di venerdì sera, mentre i finanziamenti richiesti sono aumentati di 35 milioni a 131 milioni da 96.

"Il calo dei depositi si spiega anche in parte con un aumento dei volumi sull'Eonia ieri", aggiunge. "Il mercato è stato più vivace sebbene all'interno di un clima generale già fortemente estivo, con scambi rallentati".   Continua...