PUNTO 1 - Nuovi mutui ancorati a tasso Bce, su vecchi tetto 4%

venerdì 28 novembre 2008 18:39
 

(Aggiunge dichiarazioni Tremonti e dettagli)

ROMA, 28 novembre (Reuters) - Per i mutui in corso il tasso variabile nel 2009 non potrà superare il 4% poiché lo Stato si accollerà l'eventuale eccedenza. I nuovi mutui saranno invece ancorati al tasso di riferimento della Bce. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in conferenza stampa a Palazzo Chigi illustrando il decreto legge anti crisi varato oggi in Consiglio dei ministri.

"Per i mutui che sono già in essere, prima casa, che sono variabili, non possono superare il 4%. E' un diritto per il cittadino non pagare di più. Se l'applicazione della clausola di variabilità porta a un interesse superiore al 4% lo Stato si accolla la differenza", ha spiegato Tremonti.

"Sui mutui in essere a tasso fisso, sono fissi e non possiamo fare nulla, sarebbe illegale. Per i mutui futuri che si stipulano da qui in avanti, la base di riferimento per come è scritta la norma è Bce/Euribor. Poi sarà la banca che dirà io ti faccio il Bce secco oppure no".

"Quindi una base trasparente e sicura, perché è un tasso ufficiale. Su quella base la banca può fare i prezzi che vuole ma lo deve dire e sarà chi va a fare il mutuo che troverà le condizioni migliori", ha continuato il ministro.

Il decreto prevede infatti che da gennaio 2009 i mutui a tasso variabile siano "indicizzati al tasso di rifinanziamento principale della Bce. Per i contratti [...] sottoscritti prima della predetta data le banche indicano, a fini di trasparenza, il tasso equivalente riferito al tasso di rifinanziamento principale della Bce".