Fisco, Ue va avanti con procedura contro Italia su Iva

giovedì 27 novembre 2008 13:31
 

BRUXELLES, 27 novembre (Reuters) - La Commissione europea ha deciso di trasmettere all'Italia due pareri motivati (avviando così la seconda fase del procedimento di infrazione previsto dall'articolo 226 del trattato CE) per la mancata notifica delle misure di recepimento di due direttive sull'Iva.

La mancata notifica - nonostante le lettere di messa in mora inviate il 29 gennaio 2008 e il 18 marzo 2008 - induce la Commissione a concludere che l'Italia non ha adempiuto all'obbligo di attuazione.

Si tratta della direttiva 2006/69/CE del Consiglio, tesa a contrastare la frode in materia di Iva, e la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, che riformula la sesta direttiva Iva relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto.

La direttiva 2006/69/CE del 24 luglio 2006 introduce norme più efficaci e trasparenti che consentono agli Stati membri di adottare misure antifrode con una maggiore flessibilità rispetto al passato, abrogando nel contempo alcune deroghe concesse ai singoli Stati membri.

Le norme necessarie per recepire la suddetta direttiva sarebbero dovute entrare in vigore al più tardi a partire dal 1° gennaio 2008.

La direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 riformula la direttiva 77/388/CE per accorpare in maniera razionale in un unico strumento legislativo le diverse modifiche apportate nel corso del tempo. Il termine ultimo per il recepimento della direttiva era stato fissato al 1° gennaio 2008.

Qualora l'Italia non dovesse notificare le misure richieste entro due mesi dal ricevimento del parere motivato, la Commissione può avviare un procedimento dinanzi alla Corte di giustizia europea.