Pmi, bene Iva per cassa ma occhio a credit crunch - Cna

giovedì 27 novembre 2008 11:39
 

RMA, 27 novembre (Reuters) - Bene l'Iva per cassa, ma ora attenzione al credito evitando che la crisi di liquidità si abbatta sulle piccole e medie imprese.

E' questo l'appello lanciato da Ivan Malavasi, presidente della Cna, associazione delle piccole e medie imprese, aprendo l'assemblea nazionale della confederazione oggi a Roma.

"Noi riteniamo che servano misure d'urto dedicate all'artigianato e piccole imprese. Abbiamo chiesto al governo ed al Parlamento misure che rafforzino gli strumenti pubblici di garanzia e il patrimonio dei Confidi; misure che consentano il versamento dell'Iva solo all'avvenuto incasso dei corrispettivi, lo sblocco dei crediti che hanno raggiunto livelli non più sostenibili manteniamo forte su questo punto la nostra richiesta di consentire alle imprese di compensare i crediti certi ed esigibili con i debiti di natura fiscale e contributiva, in analogia con il principio che lo Stato applica nei confronti delle imprese", ha detto Malavasi nel suo intervento.

Malavasi ha ricordato che Cna "ha proposto la riduzione degli acconti di imposta, la deducibilità dell'Irap, il potenziamento della cassa integrazione straordinaria in deroga, la diminuzione dei premi Inail per le imprese artigiane, così come previsto della Finanziaria per il 2007", impegni in gran parte recepiti dal governo e che dovrebbero essere inseriti nel decreto all'esame domani del Consiglio dei ministri: "Il Governo, nell'incontro di lunedì scorso, ha recepito molte delle proposte che abbiamo formulato insieme alle altre associazioni dell'artigianato e della piccola impresa. Abbiamo apprezzato".

La Cna ricorda poi di aver "sollecitato il varo di un grande piano di investimenti in infrastrutture privilegiando i progetti di piccole dimensioni, che garantiscono una immediata realizzabilità ed un coinvolgimento diretto delle piccole imprese".

L'assemblea, alla quale è presente anche l'amministratore delegato di Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) Alessandro Profumo, sarà conclusa dall'intervento del ministro del Lavoro e del welfare Maurizio Sacconi.