27 ottobre 2008 / 17:14 / tra 9 anni

Sepa,settore pagamenti'solida roccia' anche in crisi-Tumpel(Bce)

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Il settore dei pagamenti, dal quale deriva circa un quarto dei proventi bancari, è una “solida roccia” anche in una fase in cui alte fonti di reddito della banche risultano volatili.

Lo ha detto Geltrude Tumpel-Gugerell, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea nel corso del suo intevento al terzo summit sui sistemi di pagamento internazionali ‘Do you Sepa?.

“Finora gli istituti che operano come banche universali sono state in grado di ripararsi dalla crisi meglio delle banche specializzate” ha detto Tumpel-Gugerell, aggiungendo che “in tempi difficili come questi la Sepa è necessaria poiché contribuirà alla sicurezza e al regolare funzionamento dell‘infrastruttura dei pagamenti sottostante, che creerà le basi per la stabilità delle operazioni nel settore bancario al dettaglio, aiutando a salvaguardare la stabilità finanziaria”.

Nei tre segmenti che fanno parte del progetto Sepa (adozione di schemi standardizzati per bonifici, incassi commerciali e carte di credito), le imprese e le pubbliche amministrazioni “si muovono ancora con molta cautela verso l‘effettiva applicazione” dice Tumpel.

TIMORI PER AUMENTO TARIFFE, PROPOSTA FASE TRANSITORIA

In generale uno dei fattori che preoccupa gli utilizzatori di Sepa sono le tariffe nel timore che possano essere maggiori rispetto a quelle applicate sugli schemi nazionali, dice Tumpel.

In particolare gli utilizzatori temono con il nuovo sistema l‘aumento dei costi relativi agli addebiti diretti [come ad esempio la domiciliazione delle utenze], sia tra cliente e banca sia tra banca e banca.

“Per incoraggiare il mercato ad andare oltre, la Commissione europea e la Banca centrale europea hanno proposto una soluzione transitoria, il cui obiettivo consiste nel predisporre fin dagli esordi condizioni di parità concorrenziale” tra il nuovo e il vecchio sistema, dice Tumpel.

“Una fase transitoria in cui vigesse una commissione interbancaria multilaterale (Multilateral Interchange Fee, MIF) adeguatamente giustificata per gli SDD [gli addebiti] transfrontalieri aiuterebbe ad avviare i motori. A livello nazionale, la MIF preesistente potrebbe essere mantenuta e continuare ad applicarsi sia ai vecchi schemi di addebito diretto sia agli addebiti diretti Sepa” aggiunge.

I vantaggi per società e amministrazioni nell‘adozione di Sepa sono consitenti sul piano soprattutto di una maggiore gestione della liquidità e del trattamento dei pagamenti, anche se i costi per l‘adeguamento “potrebbero essere considerevoli” dice Tmpel.

“Al momento la Sepa si trova a un bivio” aggiunge e il tema delle commissioni rischia di arrestare l‘avanzamento del progetto. “La Sepa riceverà slancio e funzionerà soltanto se si adotteranno tempestivamente le misure adeguate” dice ancora Tumpel concludendo che occorre anche definire un termine ultimo per la migrazione di bonifici e addebiti diretti, che occorre perfezionare la comunicazione e sviluppare servizi opzionali informatici aggiuntivi.

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