Sepa, Bankitalia sollecita banche a intensificare informazione

lunedì 27 ottobre 2008 16:54
 

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Stenta a decollare il progetto Sepa per l'armonizzazione a livello europeo dei sistemi di pagamento e la Banca d'Italia lancia un appello alle banche italiane perchè rendano più intensi i colloqui con la propria clientela sui servizi offerti.

Antonio Finocchiaro, vice direttore generale della Banca d'Italia, nel suo intervento al terzo summit sui sistemi di pagamento internazionali 'Do you Sepa?', ha sottolineato l'importanza che il progetto Sepa, partito a gennaio scorso con l'armonizzazione dei bonifici bancari a livello europeo, continui il suo percorso, poichè porterebbe a una riduzione dei costi dei servizi dei pagamenti e a uno sviluppo dei servizi bancari, oltre che dell'economia in generale.

"L'integrazione del mercato dei pagamenti elettronici in euro e la standardizzazione degli strumenti comporteranno notevoli vantaggi per l'economia europea" ha detto Finocchiaro. "L'attuale frammentazione su base nazionale del sistema dei pagamenti nel vecchio continente comporta costi dell'ordine dell'1,3% del Pil complessivo".

Le prossime tappe principlai sono l'armonizzazione dei crediti commerciali e delle carte di credito.

"L'esperienza di questi primi mesi [dalla partenza a gennaio dei bonifici 'Sepa'] indica che la via verso la realizzazione dell'area unica dei pagamenti in euro somiglia più a un sentiero di montagna che a una comoda autostrada" aggiunge Finocchiaro.

In Italia solo lo 0,8% dei bonifici in euro era 'Sepa' a settembre, contro un comunque modesto 1,4% a livello europeo.

"Da noi lo scarso utilizzo del bonifico Sepa è in parte riconducibile al fatto che non presenta alcune caratteristiche, apprezzate dalle imprese, relative alla possibilità di integrare le operazioni di pagamento nell'ambito della gestione dei flussi commerciali" dice Finocchiaro.

Occorre che le banche aggiornino le procedure interne, e già un passo essenziale è stato l'obbligatoriatà del codice Iban e Bic.

"Ostacoli più seri" dice ancora Finocchiaro, riguardano l'adozione del nuovo segmento di Sepa che riguarda il 'direct debit', cioè gli incassi commerciali, quali per esempio le domiciliazioni delle utenze, per il quale l'avvio è fissato al 1° novembre 2009. "Alla base di tali criticità vi sono ancora una volta le maggiori opportunità offerte dagli schemi nazionali rispetto a quello paneuropeo" dice.   Continua...