PUNTO 3 - Scudo, blitz Agenzia entrate e Gdf su banche svizzere

martedì 27 ottobre 2009 19:56
 

(Aggiunge nota banche estere in Italia)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 27 ottobre (Reuters) - Sono settantasei le filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino controllati, questa mattina, da Guardia di finanza e Agenzia delle entrate.

Secondo quanto si legge in una nota le verifiche riguardano "il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all'Archivio dei rapporti finanziari", che rivestono per il fisco italiano "fondamentale importanza" nella lotta all'evasione fiscale internazionalie.

Il blitz arriva dopo l'esplosione delle tensioni tra governo italiano e Confederazione elvetica sulla sanatoria per i capitali esportati illegalmente all'estero. Secondo stime dell'Agenzia delle Entrate si tratta di 300 miliardi di cui circa la metà in Svizzera. La Svizzera protesta perché è rimasta fuori dalla lista di 36 Paesi collaborativi diffusa con la circolare applicativa dello scudo fiscale. L'esclusione vincola chi ha esportato illecitamente capitali in Svizzera a sanarli tramite il regime del rimpatrio. Esiste una forma alternativa di rimpatrio che non prevede il rientro fisico dei capitali in Italia ma alla Svizzera non piace perché riduce le commissioni che le banche ticinesi ottengono dalla gestione delle attività.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti giustifica la mano dura con la Svizzera lamentando la sistematica evasione dell'euroritenuta, il sistema attraverso il quale i Paesi non europei retrocedono ai Paesi dell'Unione il gettito dei capitali investiti fuori dall'Ue.

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