27 novembre 2008 / 17:13 / 9 anni fa

FACTBOX - Crisi, il piano da 80 miliardi per l'Italia

27 novembre (Reuters) - Il governo ha reso noto che il consiglio dei ministri di domani esaminerà provvedimenti per il rilancio dell'economia, un pacchetto che dovrebbe essere completato entro il 15 dicembre, dopo il consiglio Ue dell'11 e 12 a Bruxelles. Nei giorni scorsi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha parlato di un piano per lo sviluppo da 80 miliardi di euro, in gran parte già iscritti a bilancio.

Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha detto che "si tratta di pochissimo e del tutto insufficiente".

Ecco le principali linee di intervento e i possibili oneri per la finanza pubblica:

16,7 MILIARDI ALLE INFRASTRUTTURE DAL CIPE

Una delle prossime riunioni del Cipe mobiliterà 16,7 miliardi (12,7 per infrastrutture e 4 per project financing), ha detto Tremonti. L'appuntamento era stato in un primo momento annunciato per il 21 novembre e poi per il 28 e infine rimandato a data da destinarsi.

40 MLD FONDI EUROPEI PER AMBIENTE E R&S

Il ministro ha anche detto che il Cipe pianificherà poi l'utilizzo di fondi europei nell'arco di tre anni pari a 40 miliardi per ambiente, ricerca e sviluppo. Come i 16,7 miliardi per le infrastrutture, non dovrebbero avere forte impatto sui conti pubblici perché si tratta di cofinanziamenti Ue che non hanno impatto sui saldi di finanza pubblica.

10 MILIARDI DA ACCORDO CON COMPAGNIE AUTOSTRADALI

Tremonti punta ad attivare almeno 10 miliardi di opere infrastrutturali da parte delle concessionarie.

14 MILIARDI PER PACCHETTO PER BANCHE, IMPRESE E FAMIGLIE?

Molte le ipotesi di intervento anche se al momento il governo non ha ancora chiarito entità e modalità di copertura delle misure che sottraendo al numero totale di 80 miliardi le cifre su riportate ammonterebbero a circa 14 miliardi. Di questi circa 4 miliardi sembrano destinati alle famiglie. Il resto, potrebbe essere il plafond a favore della ricapitalizzazione delle banche per sostenere il credito alle imprese.

- PRESTITO PER FIGLI IN ARRIVO

Berlusconi ha parlato di un prestito da 5.000 euro a tasso agevolato per le famiglie con figli in arrivo. Si parla di una cifra complessiva di 1,5 miliardi.

- ESTENSIONE INDENNITA' DISOCCUPAZIONE AI PRECARI

Potrebbero rientrare nel pacchetto di sostegno ai redditi, come indicato giorni fa sempre da Sacconi. Il governo ha già portato in sede di Finanziaria il fondo di finanziamento della Cassa integrazione in deroga a 600 milioni. Con l'estensione dell'indennità di disoccupazione ai precari l'impegno totale potrebbe arrivare a 1 miliardo.

- DIMINUZIONE ACCONTO IRES E IRAP PER LE IMPRESE

Che l'ipotesi sia allo studio è stato confermato da una nota dell'Agenzia delle entrate di ieri che spiegava anche che chi avesse già pagato l'intera quota dell'acconti tramite il modello telematico F25 potrà recuperare la parte eccedente dell'acconto già con il versamento Iva del 16 dicembre.

- INTRODUZIONE DELL'IVA PER CASSA.

Data per certa da Silvio Berlusconi sposterà il momento del pagamento dell'imposta dall'emissione all'incasso della fattura.

- PROROGA DETASSAZIONE PREMI DI PRODUTTIVITÀ. Se è stata confermata la proroga della detassazione per i premi di produttività sembra invece incerta la proroga della detassazione degli straordinari. Tutte le parti sociali, infatti, si sono espresse contro questa seconda misura in un periodo di crisi.

- DEDUZIONE IRAP DALLE IMPOSTE DIRETTE

Secondo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il governo lavora a questa ipotesi per chiudere il contenzioso pendente alla Corte costituzionale. In base a elaborazioni su dati delle Finanze, il conto per le casse dello Stato si aggirerebbe in caso di deduzione totale sui 10 miliardi.

- BLOCCO DELLE TARIFFE AUTOSTRADALI FINO AD APRILE

Lo ha annunciato oggi il ministro dei Trasporti Altero Matteoli assicurando, però, che non saranno modificati i contratti.

- DETASSAZIONE TREDICESIME

Misura sollecitata da opposizioni, sindacati, opinionisti e frange della maggioranza in Parlamento per il suo effetto immediato sul reddito disponibile delle famiglie, è stata però smentita da numerosi ministri anche perché eccessivamente costosa.

- PRESTITI OBBLIGAZIONARI TESORO A FAVORE DELLE BANCHE Più volte annunciato come imminente questo provvedimento, alla vigilia del Consiglio di domani, sembra ancora incerto che rientri nel decreto legge all'ordine del giorno. I dubbi riguardano la possibilità del debito italiano di sopportare questo ulteriore aggravio e gli interessi richiesti dallo Stato alle banche.

Tremonti ha detto che il governo pensa a prestiti obbligazionari del Tesoro da utilizzare per sottoscrivere obbligazioni bancarie, con l'obiettivo di rafforzare i ratio patrimoniali degli istituti di credito. Le banche che ne usufruiscono dovrebbero impegnarsi, secondo Berlusconi, a non ridurre se non ad aumentare il monte prestiti.

Il ministro non ha mai chiarito l'entità dell'intervento ma da settimane circolano cifre che vanno dai 10 ai 30 miliardi.

La ricapitalizzazione delle banche fa lievitare il debito lordo (valido ai fini Maastricht) ma non il debito netto, che tiene conto del valore in bilancio dei bond bancari acquisiti dallo Stato. Secondo il Sole 24 ore a livello europeo potrebbe essere temporaneamente accettato il criterio del debito netto invece che quello lordo ai fini di Masstricht.

- DETASSAZIONE UTILI REINVESTITI

- RAFFORZAMENTO DEI CONFIDI

- SBLOCCO DEI CREDITI VANTATI DALLE AZIENDE CON LE PUBBLICHE

AMMINISTRAZIONI.

Queste ultime tre sono le richieste avanzate da Confindustria.

I TEMPI

Per domani alle 11 è convocato il Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno misure urgenti a sostegno della famiglia, del lavoro, dell'occupazione e dell'impresa.

Un'altra parte delle misure, secondo quanto detto da Berlusconi, potrebbe essere esaminata entro il 15 dicembre, dopo il Consiglio europeo dell'11 e 12 dicembre a Bruxelles.

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