July 27, 2009 / 10:33 AM / 8 years ago

Monetario,2 p/t in arrivo visti come buona occasione per drenare

3 IN. DI LETTURA

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Il mercato interbancario, poco variato da venerdì, si sta preparando al rinnovo dei due finanziamenti di questa settimana: il consueto a sette giorni e quello a tre mesi, rispettivamente in asta domani e mercoledì.

Potrebbe essere l'occasione buona per ridurre una parte della consistente liquidità immagazzinata dalle banche soprattutto tramite il p/t a un anno della fine di giugno.

In occasione del p/t a sette giorni della scorsa settimana, le banche hanno chiesto solo 88,2 mld rispetto ai 100,3 mld in scadenza, mentre fino ad allora i rinnovi erano stati sempre superiori o, al massimo, pari rispetto a quanto scadeva.

"Al p/t di domani si potrebbe vedere una richiesta limitata a circa 70 mld" prevede un tesoriere.

Invece un 'auto-drenaggio' di fondi lo si vede già abbastanza costantemente in occasione dei p/t a lungo termine.

Mercoledì verrà rinnovato il p/t di 91 giorni da 30,2 mld dello scorso 29 aprile.

In questo caso i tesorieri si attendono una limatura di una decina di miliardi, con richieste quindi intorno ai 20 miliardi.

"C'è da aspettarsi che la riduzione di liquidità sia molto molto lenta" dice un altro tesoriere.

L'eccesso di fondi continua a essere messo a deposito overnight presso la Bce: venerdì per un ammontare di 195,3 miliardi, superiore ai 192,8 di giovedì.

In mattinata, l'avvicinarsi dei finanziamenti e la scadenza di fine mese hanno fatto allargare gli spread denaro/lettera del tasso overnight che "vale comunque intorno a 0,20/0,30%" dicono i tesorieri.

L'Eonia venerdì è stato fissato a 0,346%, in linea con le quotazioni di periodo.

L'abbondante liquidità continua a portare al ribasso i tassi interbancari di riferimento più a lungo termine.

Al fixing londinese il tasso a tre mesi ha segnato l'ennesimo minimo record a 0,914% dopo lo 0,921% di venerdì.

Il differenziale tra tale tasso e l'analogo eonia swap (oggi a 0,447%), visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti, è a 46,7 pb.

E' da un paio di mesi che questo spread si muove tra i 40 e i 50 pb (il minimo a fine maggio a 42 pb), che rappresenta il livello più basso da marzo dello scorso anno, ben prima quindi dell'accentuasi della crisi con il fallimento di Lehamn (in settembre). Il livello più elevato, a fronte del picco della crisi, si era registrato in ottobre scorso a 190 pb.

Ancora poco mossa la strip dei derivati: sulla curva Euribor il futures a settembre FEIU9 è a 99,115 (-0,005), dicembre FEIZ9 è stabile a 98,965 (-0,010) e marzo 2010 FEIH0 a 98,79 (-0,015).

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