S&Ps: Italia vedrà recessione tecnica, Pil 2008 a +0,1%

mercoledì 27 agosto 2008 18:48
 

PARIGI (Reuters) - L'agenzia di rating Standard & Poor's vede per l'Italia una crescita del Pil dello 0,1% per quest'anno che si raffonta con una crescita stimata per la zona euro dell'1,5%, trascinata da Germania (+1,7%) e Francia (+1,5%)

Per il 2009 le stime di S&P's sono per una crescita dello 0,6%, con la zona euro stimata rallentare all'1,2%, come la Germania e la Francia all'1,3%.

Lo dice un rapporto dell'agenzia reso noto oggi che però ipotizza per l'Italia la successione di due trimestri negativi che la condurrebbero in una recessione tecnica, insieme a Spagna e Irlanda, mentre Germania e Francia dovrebbero restare positive grazie ai fondamentali forti.

"La Spagna sperimenterà almeno due trimestri di crescita negativa, cioè una recessione tecnica, legata soprattutto alla crisi del settore immobiliare e delle costruzioni, combinata alla scarsa competitività" dice l'agenzia aggiungendo di aspettarsi che "Italia e Irlanda siano nella stessa condizione di recessione tecnica".

CON RECENTI DATI ZONA EURO PIU' STAGFLAZIONE CHE RECESSIONE

"La raffica di recenti dati indicano che le iniziali speranze che l'Europa potesse rimanere immune dal rallentamento economico Usa erano troppo ottimistiche" dice il rapporto di S&P's. Di conseguenza restano i timori di una recessione, ma "con un'inflazione che resta alta la domanda è: la zona euro entrerà in una stagflazione -- cioè stagnazione in presenza di alta inflazione -- o anche peggio in una pura recessione?" si domanda Jean-Michel Six, capo economista di S&P's per l'Europa.

Con un Pil contratto allo 0,8% nella zona euro nella zona euro nel secondo trimestre, crescono le possibilità di un maggior rallentamento nella seconda metà dell'anno.

"Vediamo le prospettive di inflazione nei prossimi 12 mesi come probabilmente la variabile più critica per le economie europee" dice Six.

"Ci aspettiamo un periodo di 9 mesi di crescita sotto il potenziale nella zona euro fino al secondo trimestre del 2009" dice il rapporto. All'inizio del 2009, "ci aspettiamo un leggero rimbalzo - proseguono gli analisti di S&P's - grazie ad un'inflazione più bassa, a un lieve moglioramento dei redditi e quindi della domanda dei consumatori e a un euro più debole che aiuterà l'export".   Continua...