August 27, 2008 / 4:15 PM / 9 years ago

S&Ps: Italia vedrà recessione tecnica, Pil 2008 a +0,1%

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PARIGI (Reuters) - L'agenzia di rating Standard & Poor's vede per l'Italia una crescita del Pil dello 0,1% per quest'anno che si raffonta con una crescita stimata per la zona euro dell'1,5%, trascinata da Germania (+1,7%) e Francia (+1,5%)

Per il 2009 le stime di S&P's sono per una crescita dello 0,6%, con la zona euro stimata rallentare all'1,2%, come la Germania e la Francia all'1,3%.

Lo dice un rapporto dell'agenzia reso noto oggi che però ipotizza per l'Italia la successione di due trimestri negativi che la condurrebbero in una recessione tecnica, insieme a Spagna e Irlanda, mentre Germania e Francia dovrebbero restare positive grazie ai fondamentali forti.

"La Spagna sperimenterà almeno due trimestri di crescita negativa, cioè una recessione tecnica, legata soprattutto alla crisi del settore immobiliare e delle costruzioni, combinata alla scarsa competitività" dice l'agenzia aggiungendo di aspettarsi che "Italia e Irlanda siano nella stessa condizione di recessione tecnica".

CON RECENTI DATI ZONA EURO PIU' STAGFLAZIONE CHE RECESSIONE

"La raffica di recenti dati indicano che le iniziali speranze che l'Europa potesse rimanere immune dal rallentamento economico Usa erano troppo ottimistiche" dice il rapporto di S&P's. Di conseguenza restano i timori di una recessione, ma "con un'inflazione che resta alta la domanda è: la zona euro entrerà in una stagflazione -- cioè stagnazione in presenza di alta inflazione -- o anche peggio in una pura recessione?" si domanda Jean-Michel Six, capo economista di S&P's per l'Europa.

Con un Pil contratto allo 0,8% nella zona euro nella zona euro nel secondo trimestre, crescono le possibilità di un maggior rallentamento nella seconda metà dell'anno.

"Vediamo le prospettive di inflazione nei prossimi 12 mesi come probabilmente la variabile più critica per le economie europee" dice Six.

"Ci aspettiamo un periodo di 9 mesi di crescita sotto il potenziale nella zona euro fino al secondo trimestre del 2009" dice il rapporto. All'inizio del 2009, "ci aspettiamo un leggero rimbalzo - proseguono gli analisti di S&P's - grazie ad un'inflazione più bassa, a un lieve moglioramento dei redditi e quindi della domanda dei consumatori e a un euro più debole che aiuterà l'export".

Di fronte a un raffreddamento dell'inflazione "ci aspettiamo che la Bce possa ridurre i tassi nella prima metà del 2009 di 50 punti base" dice l'agenzia di rating.

Le stime dell'agenzia sono per un Cpi nella zona euro quest'anno al 3,6% tendenziale, con l'Italia al 3,5%, la Germania al 3,0% e la Francia al 3,1%.

Per l'anno prossimo il Cpi è visto al 2,3% nella zona euro, al 2,5% in Italia e al 2,0% sia in Germania sia in Francia.

Da osservare inoltre le stime dell'agenzia riguardo il mercato del lavoro, visto peggiorare in Italia dopo che si era mantenuto su livelli abbastanza positivi, mentre è visto migliorare in Germania e Francia.

Per l'Italia l'agenzia stima un tasso di disoccupazione al 6,4% quest'anno (dopo il 6,1% del 2007) e al 6,7% l'anno prossimo. In Germania, dopo il 9,0% del 2007, è stimato un miglioramento al 7,6% e 7,7% nei due anni successivi e in Francia da 7,9% è visto a 7,4% quest'anno e a 7,5% l'anno prossimo.

Per l'Italia il governo italiano nel Dpef dello scorso giugno vede la crescita Pil 2008 a +0,5% e 2009 a +0,9%.

Sullo stesso livello si è allineato anche il Fondo monetario internazionale, rivedendo una stima iniziale di 0,3%. Il Bollettino economico di Bankitalia indica per il biennio una crescita dello 0,4%.

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