Buyout,sconto debito interessante ma buyer ancora cauti - Bonomi

mercoledì 26 novembre 2008 18:31
 

MILANO, 26 novembre (Reuters) - Lo sconto sul debito di società solide che si registra sul mercato secondario sta attirando l'attenzione di molti potenziali compratori. Ma per quanto si profilino opportunità appetitose all'orizzonte, al momento prevale la cautela e gli acquirenti non si vedono.

E' l'osservazione di Andrea Bonomi, presidente e fondatore di InvestIndustrial, operatore di private equity che nel febbraio scorso ha chiuso la raccolta del quarto fondo a quota 1 miliardo di euro.

Intervenendo a un convegno milanese, Bonomi - che tra l'altro ha realizzato il turnaround Ducati - ha sottolineato come "il debito distressed non ha mai avuto un mercato secondario in Italia (ma) la crisi ha creato un mercato secondario (del debito) nell'Europa meridionale".

E' un fenomeno nuovo, conseguenza anche del mark-to-market: "I prezzi del debito sul secondario sono ai minimi storici", ha sottolineato il numero uno di InvestIndustrial "e si possono comprare società solide a forte sconto".

In una situazione che crea fermento fra i potenziali compratori, il freno viene dall'impossibilità di prevedere il futuro. "Non è sicuro che quello che abbiamo visto sinora non sia l'inizio di una catastrofe" dice il manager "se così fosse, anche comprare debito con uno sconto del 50% sarebbe un pessimo affare".

Con l'imperativo di muoversi con cautela, prosegue, sebbene s'intravedano opportunità d'acquisto, bisogna convincere chi ha liquidità a investirla. Un problema che InvestIndustrial non sente, se è vero che, nonostante la raccolta del fondo sia chiusa, "abbiamo domande ancora oggi per entrare".

Secondo Bonomi "perché il mercato del credito riparta bisogna che le banche, quelle italiane in particolare, vedano risalire le quotazioni del debito sul secondario". E per capire quando si comincerà a vedere la luce in fondo al tunnel, il suggerimento è tenere d'occhio le quotazioni sul secondario del debito senior di società oggetto di buyout.