Monetario, o/n disteso su abbondanza fondi, derivati in rialzo

venerdì 26 settembre 2008 13:22
 

MILANO, 26 settembre (Reuters) - Scivola fino a bucare la soglia di 4,00% il deposito overnight negli scambi della tarda mattinata sull'interbancario, dove non si placa, però, la tensione che proviene principalmente dalla curva in dollari.

Sono infatti denominate in valuta Usa le nuove operazioni coordinate annunciate stamane da Banca centrale europea, Bank of England e istituto centrale elvetico.

Precisando che si tratta di interventi mirati ad alleviare la pressione che precede la chiusura del trimestre, l'istituto centrale di Francoforte ha offerto una duplice transazione pronti contro termine: nuovi fondi in dollari fino a 35 miliardi a sette giorni e fino a 30 miliardi a tre giorni, per coprire il fine settimana.

A cavallo del fine settimana, il pronti contro termine a tre giorni è stato assegnato per l'intero ammontare di 30 miliardi al tasso marginale di 2,25% attraendo richieste pari a 41,385 miliardi da parte di 33 banche.

Collocati interamente anche i massimi 35 miliardi a sette giorni - per la Bce un debutto su una simile durata - elargiti al tasso marginale di 4,50% a fronte di una domanda oltre doppia a 82,495 miliardi.

"La discesa del tasso dimostra che sui tre giorni la domanda è meno aggressiva di quella delle ultime operazioni in dollari ma non così sul p/t a sette giorni, che scavalca la fine del mese e del trimestre" spiega un tesoriere.

"Certo non si può dire che il mercato faccia fatica ad assorbire la pioggia di fondi, in un momento delicato come quello attuale in cui si guarda con timore all'esito del pacchetto di salvataggio per le banche Usa" aggiunge.

In risposta alle nuove generose iniezioni di liquidità viaggiano con un marcato segno più i derivati Euribor, ma al fixing londinese prosegue l'accelerazione dei tassi dalla settimana in avanti.

Nuovo massimo da otto anni per il tre mesi EURIBOR3MD= a 5,419% da 5,119% di ieri e da sette anni per la settimana EURIBORSWD= a 4,792% da 4,779%, mentre il sei mesi EURIBOR6MD= corregge frazionalmente dal record di tutti i tempi passando a 5,290% da 5,296%.   Continua...