GM, uscire presto da bancarotta o fornitori falliranno - Ceo

venerdì 26 giugno 2009 11:49
 

DETROIT, 26 giugno (Reuters) - General Motors GMGMQ.PK deve uscire al più presto dalla bancarotta per evitare un "colpo fatale" ai suoi fornitori che causerebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro. Lo ha detto ieri notte il Ceo Fritz Henderson in una istanza presentata al tribunale che cura la procedura fallimentare.

"Molti fornitori di GM sono già in crisi di liquidità e le difficoltà sono esacerbate dalla chiusura temporanea di diversi stabilimenti GM. Se la nuova GM non comincia a operare in fretta, molti di loro soffriranno ulteriori riduzioni draconiane dei ricavi e un azzeramento degli utili", ha detto Henderson.

Nella giornata di ieri dal tribunale è arrivato il via libera all'utilizzo dei 33,3 miliardi di dollari di aiuti pubblici dai governi di Usa e Canada che dovrebbero "traghettare" la casa automobilistica oltre la delicata fase iniziata con il ricorso ufficiale alla procedura fallimentare del 1 giugno.

Ora il Ceo vuole concludere più in fretta possibile la cessione degli asset "sani" della vecchia GM alla nuova società che ne erediterà il nome. Sulla cessione il tribunale non si è ancora pronunciato e alcuni sindacati aziendali, tra cui Iue-Cwa e United Steelworkers, hanno presentato obiezioni alla vendita.

Al momento, 13 stabilimenti di GM negli Stati Uniti sono chiusi per un periodo che potrà arrivare a 11 settimane al fine di ridurre la produzione e le scorte durante la riorganizzazione del gigante dell'auto.

Una quindicina di fornitori di parti auto sono falliti o hanno subito il pignoramento dei beni da parte dei creditori in America dall'inizio dell'anno.