PUNTO 1-Dl fiscale, stretta paradisi e arbitraggi in vista scudo

venerdì 26 giugno 2009 16:32
 

(Aggiunde dettagli e contesto)

ROMA, 26 giugno (Reuters) - Stretta sulle attività detenute nei paradisi fiscali e maggiori controlli sulle società che ricorrono agli arbitraggi fiscali internazionali.

Lo stabilisce il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri dei oggi.

Le norme sembrano propedeudiche a una nuova edizione dello scudo fiscale sulla regolarizzazione dei capitali illecitamente esportati all'estero che non compare nel provvedimento. Secondo quanto riferisce una fonte governativa, lo scudo potrebbe essere introdotto con un emendamento al decreto durante l'esame parlamentare a metà luglio.

L'articolo 12 prevede nel dettaglio che "investimenti e attività finanziarie" detenute negli Stati "a regime fiscale privilegiato" si presumono "costituite, salva prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione".

Il decreto prevede inoltre che l'Agenzia delle entrate, in coordinamento con la Guardia di finanza, crei una unità speciale per il contrasto all'evasione fiscale.

Quanto agli arbitraggi fiscali internazionali, l'articolo 12 introduce "una verifica di effettività sostanziale" sugli arbitraggi per evitare "l'accesso a regimi che possono favorire disparità di trattamento, con particolare riferimento ad operazioni infragruppo".