Dl fiscale, bonus per lavoratori-imprenditori e aziende virtuose

venerdì 26 giugno 2009 17:24
 

ROMA, 25 giugno (Reuters) - Incentivi per le imprese che decideranno di tenere i lavoratori già sospesi o di non ricorrere alla cig, in più un bonus per i cassintegrati che decidono di avviare attività autonome.

Li prevede, in via sperimentale per il 2009 e il 2010, il decreto fiscale varato oggi dal governo. Le misure dovrebbero essere a saldo zero perchè finanziate con le risorse del fondo già esistente per l'occupazione e la formazione.

In particolare l'articolo 1 prevede che per incentivare la permanenza al lavoro nell'attuale fase di crisi economica, i lavoratori delle aziende che sono già destinatari di misure di sostegno al reddito possano essere inseriti in progetti di formazione percependo una retribuzione pari alla differenza fra il trattamento di sostegno al reddito e la retribuzione.

L'onere che il governo verserà a favore delle imprese che ricorreranno ai corsi di formazione è pari a 20 milioni di euro per il 2009 e 50 milioni per il 2010, risorse da reperire sottraendole al fondo sociale per l'occupazione e la formazione.

A valere sul fondo per l'occupazione e la formazione saranno stanziati anche i 25 milioni nel 2009 per il rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della cig straordinaria per cessione di attività.

Inoltre, sempre in via sperimentale per il biennio 2009-2010, l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è aumentato del 20% del trattamento perso a seguito della riduzione di orario per un massimo di 40 milioni per il 2009 e di 150 milioni per il 2010. I soldi vengono sempre presi dal Fondo per l'occupazione.

Bonus anche per i lavoratori che sceglieranno il lavoro autonomo. Sempre in via sperimentale, i lavoratori in cig dichiarati in esubero strutturale potranno ottenere su richiesta - per intraprendere una attività autonoma, per avviare una microimpresa o unirsi a una cooperativa - la liquidazione mensile del trattamento di integrazione salariale straordinaria per un numero di mensilità pari a quelle deliberate e non ancora percepite.

Il bonus è subordinato alle dimissioni dopo l'ammissione al beneficio e prima della sua erogazione.