Corporate bond, fame rendimenti spinge emissioni dopo estate

mercoledì 26 agosto 2009 18:11
 

MILANO, 26 agosto (Reuters) - L'appetito di rendimenti degli investitori alimenterà le emissioni di bond corporate anche nell'ultima parte dell'anno. Ne sono convinti i dealer che Reuters ha interpellato al ritorno dalle vacanze estive. C'è chi paventa il rischio di una bolla, conseguenza di un eccesso di emissioni, ma i banker dei desk del primario sono di tutt'altro avviso. Anzi, la previsione è che l'ultima parte del 2009 e l'inizio dell'anno prossimo vedano affacciarsi sul mercato società medio-piccole e, per quanto riguarda i big, le emissioni riservate al retail.

AMBIENTE ANCORA FAVOREVOLE AD EMISSIONI

"L'ambiente è favorevole per nuove emissioni", spiega un dealer. "Sebbene gli spread si siano ristretti di molto" aggiunge, "l'eccesso di liquidità, i bassi rendimenti dei titoli di Stato e la probabile uscita dalla crisi giocano a favore".

Gli fa eco la collega del desk primario di un'altra banca: "Riteniamo che l'ambiente sia ancora favorevole alle emissioni corporate, perché i rendimenti dei titoli governativi e i tassi sono ai minimi storici".

Giusto oggi, Bot e Ctz hanno toccato i minimi storici dei rendimenti, rispettivamente allo 0,55% e all'1,505%.

In questo contesto, "i bond corporate costituiscono un investimento a rendimenti attraenti per gli investitori", ricorda un altro dealer.

"Non c'è un eccesso di offerta. Anzi, se escludiamo i bancari, direi che c'è poca carta in emissione", si spinge a dire un banker.

In effetti, la fame di bond è tanta. In settimana, "in un contesto di flussi limitati per via delle vacanze estive, Daimler (DAIGn.DE: Quotazione) ha prezzato un bond 2014 da 2 miliardi di euro, che "ha raccolto un book da oltre 8 miliardi". Lo spread è stato di 185 punti base, "quando a marzo la stessa Daimler emetteva con spread di 450-500 punti base", prosegue un dealer.   Continua...