Crisi, Cgil: no regalo di Natale, serve cura Brown da 20 mld

martedì 25 novembre 2008 17:29
 

ROMA, 25 novembre (Reuters) - Per sostenere consumi e occupazione in Italia è necessaria una cura straordinaria sul modello britannico, e non bastano i regali di Natale.

Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, chiedendo al governo una manovra da circa 11 miliardi sia quest'anno che il prossimo per rilanciare la domanda e la fiducia.

Secondo Epifani poi, il governo "sta riflettendo" sulla richiesta del sindacato di detassare le tredicesime.

"La Cgil ritiene che sia necessaria una manovra da 0,7 punti di Pil sia per il 2008 che per il 2009. Corrisponde, in euro, a quello che ha fatto Gordon Brown in Gran Bretagna", ha detto Epifani in una conferenza stampa riferendosi alla manovra biennale da 20 miliardi di sterline varata da Londra per contrastare la crisi.

La Cgil è tornata poi a chiedere la sospensione della detassazione degli straordinari utilizzando le risorse liberate per i precari. Studi Cgil stimano che il miliardo che dovrebbe essere stanziato per prorogare la detassazione consentirebbe, se destinato ai precari, di distribuire a questa categoria di lavoratori 417 euro per sei mesi.

"Non basta una operazione natalizia, serve un intervento strutturale", ha proseguito il leader sindacale che ieri ha incontrato il governo insieme con le altre parti sociali in vista del cdm di venerdì che varerà il decreto per famiglie e imprese.

La proposta della Cgil, che prevede un intervento a deficit, è stata accolta dal governo dall'obiezione che l'Italia ha il più alto debito pubblico europeo e dalla affermazione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ritiene "demenziale" chiedere di allentare il vincolo del 3% fra deficit e Pil indicato dal Patto di stabilità Ue.

Secondo il sindacato di Corso Italia invece, l'effetto di tale manovra su consumi e produttività sarebbe tale da bilanciare in quattro anni uno sforamento del deficit.

La copertura sarebbe garantita per quest'anno dal recupero del fiscal drag - stimato in circa 13 miliardi - attraverso le tredicesime, mentre la riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce ridurrebbe le spese per interessi sul debito italiano di 5 miliardi nel 2009 e fino a 13 entro il 2011-2012.

La Cgil è tornata poi a chiedere una riforma degli ammortizzatori sociali - costo stimato 4 miliardi - in modo di garantire una tutela anche ai lavoratori precari che rischiano il licenziamento nell'attuale congiuntura. Secondo la Cgil entro fine anno sono 400.000 e oltre 500.000 se si considerano anche i precari della PA e della scuola.

"Non c'è Paese che in questo momento non si ponga il problema di un intervento straordinario. Anche se hanno un debito inferiore al nostro, Gran Bretagna e Spagna stanno facendo uno sforzo. Fare uno sforzo in più è quello che chiediamo al governo", ha concluso Epifani.