Monetario,anche su p/t lungo domanda contenuta,occhi a fine mese

mercoledì 25 marzo 2009 12:37
 

MILANO, 25 marzo (Reuters) - Anche il p/t a lunga della Bce oggi è stato richiesto dalle banche per un ammontare più basso di quanto ci si attendesse, visto che il tasso non è appetibile. Questo, insieme alla domanda del p/t di ieri a sette giorni risultata anch'essa inferiore alle attese, viene guardato con una certa cautela dai tesorieri che si stanno preparando alla chiusura del mese e del trimestre.

"Le banche hanno chiesto meno fondi di quanto ci si aspettava fossero necessari per affrontare la scadenza di fine del trimestre" osserva un tesoriere che teme qualche tensione a partire da domani, giorno del regolamento del p/t di oggi.

La Bce oggi ha collocato tutti i 28,774 milirdi di euro chiesti dalle 87 banche che hanno partecipato al rifinanziamneto a 91 giorni, ben sotto l'ammontare in scadenza da 50,7 miliardi.

Che ci sarebbe stato un interesse limitato era dato per scontato, visto che il p/t è assegnato al tasso fisso dell'1,5%, lo stesso livello del tasso ufficiale, mentre già dai primi di aprile -- secondo le attese -- la Bce potrebbe procedere a un'altra riduzione.

"Mi aspettavo richieste sui 35 miliardi" dice un tesoriere che vede ora una distruzione di fondi sulla seduta domani, giorno del regolamento, per 22 miliardi.

La liquidità per ora non manca, con 325 miliardi di numeri neri sulla seduta di ieri "ma con la distruzione di domani si potrebbe vedere qualche tensione sui tassi" dice un altro.

A meno che, "visto che si sono accumulati molti numeri neri finora, le banche non abbiamo bisogno di crearne di rossi e approfittino di questa situazione per dare fondi sul mercato" dice un tesoriere.

La scadenza di fine mese, e ancor più se coincide con la fine del trimestre, ha sempre creato qualche strozzatura nel fluire della liquidità anche in tempi pre-crisi.

Ieri i depositi sono tornati a scendere leggermente, registrano un nuovo minimo dall'8 ottobre scorso. Le banche hanno depositato overnight 48,2 mld dai 49,648 miliardi del giorno precedente.   Continua...