Brunetta, no allarme lavoro, situazione sostenibile - Repubblica

martedì 25 agosto 2009 07:49
 

MILANO, 25 agosto (Reuters) - Su 'la Repubblica' di oggi il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ridimensiona i timori relativi all'occupazione e auspica un ritorno dell'edilizia al centro dell'interesse dei consumatori e della politica attraverso sgravi fiscali.

"Il punto di svolta è avvenuto. Ci vorrà ancora un anno perché possa essere univoco in tutti i settori, ma il peggio è già arrivato. Il mercato del lavoro reagisce con inerzia alla dinamica del Pil, con un ritardo di circa un semestre. Ci giochiamo tutto nei prossimi mesi, tra la fine di quest´anno e l´inizio del prossimo: se rallenta la decrescita del Pil gli effetti si vedranno anche sul mercato del lavoro" ha detto il ministro, precisando che "non ci saranno tensioni in autunno".

Per Brunetta, la situazione è "grave e preoccupante, ma anche che è socialmente sostenibile".

"Non ci saranno tensioni in autunno. Potrebbero chiudere alcune botteghe artigiane, qualche negozio, una parte dei co.co.pro non avrà il contratto rinnovato" dice.

Secondo il ministro, alla fine della crisi il sistema manifatturiero non avrà praticamente perso occupazione e nei servizi avremo un milione di posti di lavoro in più. "Sì, perché in autunno ci sarà una valanga di regolarizzazioni di badanti. Sono sicuro che arriveremo alla cifra di un milione".

Brunetta dice poi che gli piacerebbe "rimettere al centro l´edilizia: casa, casa, casa. Accompagnare con sgravi fiscali e contributivi il piano casa".