Tremonti bond, banche studieranno decreto prima di decisione

mercoledì 25 febbraio 2009 18:33
 

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Le banche italiane studieranno il decreto che dà il via libera alla sottoscrizione da parte del Tesoro dei cosiddetti Tremonti bond prima di prendere una decisione in merito e per adesso nessuna si sbilancia su cifre e tempi.

Oggi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha firmato il decreto che prevede una cedola iniziale tra il 7,5% e l'8,5% per i primi anni, per poi crescere gradualmente, e un impegno da parte delle banche a favorire il credito alle imprese, in particolare medie e piccole e alle famiglie.

Inoltre per lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione il Tesoro richiede l'impegno a sospendere la rata di mutuo per almeno 12 mesi.

Per ora ha parlato il presidente dell'Abi Corrado Faissola che a margine di un'audizione alla Camera ha dichiarato che "il giudizio sul complesso del provvedimento è positivo perché migliorativo rispetto alla prima ipotesi, soprattutto per quanto riguarda le alternative possibili di scelta".

UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), che già a ottobre ha varato un piano di rafforzamento patrimoniale da 6,6 miliardi di euro, rimanda a quanto detto dall'AD Alessandro Profumo sabato scorso.

In occasione del congresso Atic-Forex, infatti, Profumo ha dichiarato che le ultime modifiche approvate dall'Ue hanno portato un significativo miglioramento e ha ribadito che la banca è pronta a valutarli.

Tuttavia il banchiere ha anche spiegato che la banca dovrà valutare anche l'intervento dell'Austria avendo una parte significativa dei propri rischi sulla controllata Bank Austria a cui fanno capo le partecipate dell'area CEE.

Un portavoce di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) fa presente che stamane a Bolzano il presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli, ha dichiarato che la banca intende valutare "con grande interesse" questo strumento. "Non appena avremo la possibilità di vedere il testo completo prenderemo una decisione in tempi molto rapidi", ha detto Bazoli.

Secondo fonti bancarie le prime quattro banche a muoversi simultaneamente sarebbero, oltre a UniCredit e Intesa Sanpaolo, anche Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) e Mps (BMPS.MI: Quotazione).

Oggi UBI Banca (UBI.MI: Quotazione) ha preso le distanze parlando di misura da studiare senza fretta, mentre ieri l'AD di Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) Alberto Nagel ha escluso il ricorso ai Tremonti bond.