Cina smentisce di aver vietato prestiti a banche Usa

giovedì 25 settembre 2008 11:32
 

NANNING, 25 settembre (Reuters) - L'autorità cinese di vigilanza sugli istituti di credito (CCRB) ha smentito la notizia, riportata da un quotidiano locale, secondo cui Pechino avrebbe vietato alle banche cinesi di far credito alle banche Usa.

"La CCRB non ha mai, con nessun mezzo, emesso un comunicato o detto alle banche commerciali di non prestare o di non indebitarsi con le istituzioni finanziarie Usa", si legge sul sito della Commissione cinese di regolamentazione bancaria. Parlando a Reuters, il vicepresidente della CCRB, Wang Zhaoxing, ha sottolineato che l'articolo del South China Morning Post non è corretto. "Se non sono disposte a prestare, si tratta della normale pratica di controllo dei rischi", ha detto Wang.

La CCRB ha successivamente definito "irresponsabile" l'articolo del South China Morning Post.

Secondo quanto riferito da dealer di alcune banche cinesi e estere, alcuni istituti americani e non stanno incontrando crescenti difficoltà nel prendere a prestito sull'interbancario.

Secondo tre trader, alcune banche cinesi hanno smesso temporaneamente di far credito alle banche Usa, in yuan e altre valute, a causa delle incertezze nella valutazione del rischio. Si tratta di problemi riscontrati anche in altri mercati interbancari.

"Da inizio settimana abbiamo avuto problemi a prendere a prestito da banche cinesi", ha detto un dealer della filiale di Shanghai di una banca Usa.

Citibank China, parte di Citigroup (C.N: Quotazione), ha fatto sapere in un comunicato di star conducendo la sua "normale attività d'affari".

Una portavoce di Bank of Communications (601328.SS: Quotazione), una delle prime cinque banche cinesi, ha detto che l'istituto conduce regolare attività con le controparti Usa sull'interbancario, ma sta attentamente monitorando i rischi.

Tra gennaio e giugno le banche estere hanno preso a prestito 51 miliardi di dollari, o il 14% del totale, sul mercato cinese dei depositi interbancari.