PUNTO 1-Bond Milano, opposizione vuole azzeramento rischio tassi

lunedì 25 maggio 2009 18:20
 

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MILANO, 25 maggio (Reuters) - Alla luce della probabilità di un rialzo dei tassi con la futura ripresa economica, l'opposizione al Comune di Milano intende formalizzare al sindaco la proposta di intervenire immediatamente sul rischio tassi richiedendo al Tesoro di poter procedere con operazioni derivate di senso opposto a quelle in essere, con l'effetto concreto di cancellare l'attuale esposizione al tasso variabile.

Lo hanno detto oggi in conferenza stampa gli esponenti dell'opposizione Pierfrancesco Majorino, Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi.

"Chiederemo al sindaco di non aspettare la futura evoluzione dei mercati finanziari, che hanno già dato alcuni segnali ad esempio col rialzo dei prezzi delle materie prime. Il Comune dovrebbe proporre al Tesoro l'autorizzazione a procedere con operazioni derivate di senso contrario a quelle in essere, annullando di fatto il rischio derivati" ha detto Corritore, vicepresidente in Consiglio Comunale.

"Il Tesoro potrebbe in questo caso essere la controparte del comune attraverso la Cassa depositi e prestiti o autorizzare il comune a procedere ad una gara sul mercato con un vero e propio bando" ha aggiunto.

Corritore ha fatto presente che al 14 maggio il valore negativo del mark-to-market derivati era di 231 milioni di euro. Di questo ammontare 88 milioni sono riferibili ai credit default swaps, 84,2 milioni al rischio controparte e 58,5 milioni al rischio tassi.

"Un rischio cresciuto in maniera nmolto significativa se si tiene presenta che a gennaio il rischio tassi ammontava a 37,5 milioni" dice ancora Corritore.

Le quattro banche coinvolte nell'emissione del Boc milanese del 2005 per 1,7 miliardi di euro e nelle successive operazioni in derivati - Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Depfa bank, Jp Morgan (JPM.N: Quotazione) e Ubs UBSN.VX - sono attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Milano e a fine aprile hanno subito un sequestro da parte della Guardia di Finanza che ha requisito beni mobili ed immobili, oltre a conti correnti e quote azionarie delle loro partecipazioni in Italia.