Comune Milano, opposizione vuole indagine su derivato Unicredit

lunedì 25 maggio 2009 18:15
 

MILANO, 25 maggio (Reuters) - Dopo aver chiarito grazie al lavoro dei "tre saggi" il valore e la natura delle perdite dovute ai derivati legati al bond del 2005, il gruppo consiliare del Pd ha intenzione di chiedere che sia fatta piena luce anche su un derivato precedente, legato a vecchio debito e stipulato nel 2002 e poi più volte rinegoziato con Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) come controparte.

Lo ha detto il consigliere del Pd Fabrizio Spirolazzi ricordando che al 2005 il derivato contava perdite pari a 100 milioni di euro.

"Chiediamo piena luce su questo derivato per constatare l'eventuale esistenza di commissioni occulte, attraverso uno strumento già utilizzato per gli altri derivati, vale a dire il consiglio dei tre saggi" ha detto Spirolazzi. "I saggi hanno consentito di sapere cosa è successo con i derivati del bond del 2005, chiederemo lo stesso lavoro per il periodo 2002-2005"

"È giusto anche che il mercato non abbia l'impressione che si utilizzino due pesi e due misure, da una parte le banche straniere, attualmente indagate, e dall'altra la banca italiana sulla quale non si è fatta ancora piena luce" precisa il consigliere.

Le quattro banche coinvolte nell'emissione del Boc milanese del 2005 per 1,7 mld di euro e nelle successive operazioni in derivati - Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Depfa bank, Jp Morgan (JPM.N: Quotazione) e Ubs UBSN.VX - sono attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Milano e a fine aprile hanno subito un sequestro da parte della Guardia di Finanza che ha requisito beni mobili ed immobili, oltre a conti correnti e quote azionarie delle loro partecipazioni in Italia.

Nessun commento in merito, al momento, da parte di Unicredit.