27 marzo 2009 / 12:49 / tra 8 anni

SCHEDA - Tremonti-swap, dettagli e procedura

MILANO, 27 marzo (Reuters) - Il ministero del Tesoro italiano ha dato il via questa settimana a un nuovo strumento per fornire liquidità alle banche attraverso uno scambio di Certificati del Tesoro (Cst), emessi ad hoc, con altri certificati di deposito con le medesime caratteristiche emessi dalle banche stesse.

La loro funzione principale è quella di essere consegnabili come garanzia in occasione delle operazioni di finanziamento della Bce.

Di seguito dettagli e procedura relativi al nuovo tipo di strumento.

* Dal 26 marzo le banche possono presentare, in linea di massima ogni martedì e ogni giovedì, le richieste al ministero dell‘Economia e alla Banca d‘Italia.

* Per tali domande le banche devono utilzzare il modulo pubblicato sul sito del Tesoro, al link: here

* Le banche interessate indicano al Tesoro quale ammontare vogliono scambiare, da quale data di partenza e per quale durata. La durata massima iniziale è di 6 mesi, ma è possibile prolungarla fino alla scadenza massima del 30 giugno 2010.

* Le richieste vengono vagliate dalla Banca d‘Italia che entro tre giorni lavorativi conduce un‘istruttoria sulla capitalizzazione e la solvibilità della banca richiedente e ne comunica i risultati al Tesoro.

* Nei tre giorni successivi il ministero decide l‘emissione dei Certificati e indica, sulla base dell‘andamento del mercato in quel momento, che cedola dovrà avere il certificato. Già fissati per decreto sono invece il prezzo di rimborso, alla pari, e la commissione che le banche dovranno pagare a scadenza, pari all‘1% su base annua e quindi da calcolare a scadenza in base all‘effettiva durata del titolo.

* Sulla base di queste caratteristiche, la banca interessata emette un certificato di deposito esattamente con le stesse caratteristiche e nei tre giorni successivi potrà essere eseguito il settlement.

* Giunto il certificato a scadenza, la banca può decidere di prolungarlo. In questo caso la riapertura avviene alle stesse condizioni. Se la banca decide di chiudere l‘operazione, il Tesoro cancella il Certicato.

* L‘emissione dei Cst rappresenta per il Tesoro creazione di nuovo debito, seppur temporaneo. Eurostat non si è ancora pronunciata riguardo alla compatibilità di ciò con il rispetto dei criteri di Maastrict. Tuttavia - secondo fonti vicine alla situazione - è possibile che, vista la transitorietà di questo nuovo debito, e il fatto che esso va a favore delle banche e a cascata dell‘economia, possa esserci elasticità nella valutazione.

* Le quotazioni dei Certificati di scambio verranno indicate sulla piattaforma BondVision del gruppo Mts/Borsa italiana.

* I Cts potranno essere scambiati bilatermente tra banche e consegnati sul mercato dei repo. Inoltre potranno essere utilizzati sul Mic, il nuovo mercato interbancario collaterizzato ideato dalla Banca d‘Italia.

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