Monetario, tensione su tassi nonostante immissioni liquidità

mercoledì 24 settembre 2008 12:11
 

MILANO, 24 settembre (Reuters) - La liquidità è abbondante sul mercato interbancario, ma i tassi non scendono come ci sarebbe da aspettarsi, secondo i tesorieri.

La Bce è stata impegnata in diverse operazioni straordinarie in dollari, concertate con altre banche centrali, e in euro, oltre a al p/t a lunga e a un p/t settimanale che ha iniettato 30 mld di euro e collocato 59 miliardi al di sopra del benchmark.

"Sul mercato regna la confusione, la liquidità c'è ma i tassi non scendono. Questo perché manca la fiducia" dice un tesoriere. "Le banche non guardano ai tassi, ma si accaparrano la liquidità di cui hanno bisogno e questo crea tensione sui tassi, malgrado le frequenti emissioni extra. L'overnight è in discesa, ma non in maniera coerente con la ricca liquidità presente sul mercato".

Alle 11,45 circa sul Mid l'overnight si muove a 4,30/35%.

"Nell'agosto dell'anno scorso, quando è esplosa la crisi del credito per i mutui subprime, la Bce aveva immesso moltissima liquidità, ma i tassi erano scesi al 3,72% rispetto al riferimento del 4%" ricorda ancora il tesoriere.

La Bce ha collocato stamane 40 miliardi di euro in un'asta di rifinanziamento a un giorno non prevista. Il tasso marginale in asta è stato del 4,25%, mentre quello medio del 4,35%. Il riparto è stato pari al 34,172% e il tasso massimo è stato del 4,80%.

Nel p/t a 84 giorni la Bce ha collocato tutti i 50 miliardi di euro proposti. Le richieste sono state pari al triplo dell'offerta, segno dell'estrema necessità delle banche di accedere fondi in questo momento di incertezza per le condizioni del credito. I fondi sono stati collocati a un tasso marginale del 4,98% con un riparto del 58,8418%. Il tasso medio è risultato del 5,11%, il minimo del 2,60% e il massimo del 5,66%. È la prima volta che il tasso medio di un p/t a lunga sale sopra il 5%.

Nel p/t con cui ieri la Bce ha collocato 180 miliardi di euro, i tassi medio e marginale in asta sono risultati in netto rialzo rispettivamente a 4,78% e 4,73% da 4,58% e 4,53% della scorsa settimana. L'ammontare collocato è stato superiore al bennchmark di ben 59 mld di euro. L'operazione ha regolamento oggi, data di rientro di un analogo pronti-contro-termine dell'importo di 150 miliardi di euro, e scadrà mercoledì primo ottobre. L'effetto è di un'iniezione sul mercato di 30 mld di euro.

Specchio di questa tensione sull'interbancario è anche l'insolitamente abbondante ricorso ai prestiti overnight e alle 'borrowing facility' ieri, ma soprattutto l'altro ieri.   Continua...