Btp salgono su calo borse,spread allarga,aste brevi ben chieste

martedì 24 febbraio 2009 13:46
 

 MILANO, 24 febbraio (Reuters) - C'è denaro sul mercato
obbligazionario, favorito dal calo degli indici azionari a
livelli critici, ma a limitare i guadagni è l'imminenza delle
aste a medio lungo questa settimana, con ammontari  consistenti.
 Le aste oggi su 16 miliardi tra Bot e Ctz hanno visto una
discreta domanda, soprattutto per quest'ultimo, anche se i
reandimenti sono ancora scesi, raggiungendo oppure rinnovando i
minimi dal lancio dell'euro nel 1999. Ciò è in linea con le
aspettative dei mercati di un nuovo taglio dei tassi da parte
della Bce al prossimo meeting del board il 5 marzo.
 "Nonostante il mercato sia in salita le aste pesano e
influiscono sullo spread", commenta un dealer. "La curva dei
rendimenti è abbastanza stabile, ma è necessario restare vigili
per capire in che direzione si muoveranno gli indici americani".
 Per quanto riguarda il differenziale dello spread del
decennale con i Bund tedeschi, l'Italia è tornata sopra i
livelli dell'ultima asta del 10 anni, dice un dealer, dal minimo
della scorsa settimana di 135 pb.
 "L'Italia resiste più di altri periferici come Grecia e
Portogallo", dice il dealer. "Tuttavia bisogna considerare che i
molti movimenti dello spread in questi giorni non dipendono da
flussi reali. Stamane per esempio sul secondario sono stati
scambiati soltanto 30 milioni: il mercato è illiquido, c'è tanta
paura e tutti preferiscono aspettare le aste".
 In particolare i riflettori sono puntati sulla Germania,
"alle prese con i problemi delle banche nazionali e con la
necessità di emettere più titoli rispetto a altri paesi della
zona euro" dice un dealer.
 Non ha invece influito sull'obbligazionario l'indice Ifo
sulla fiducia delle imprese tedesche, sceso a 82,6, leggermente
al di sotto delle attese degli analisti che prevedevano 83.
 Sul fronte macroeconomico il mercato potrebbe essere
influenzato dall'indice sulla fiducia dei consumatori Usa a
febbraio, atteso per le 16,00, mentre ulteriori indicazioni
direzionali saranno da cercare nell'audizione del presidente
della Federal Reserve Ben Bernanke alla Commissione bancaria del
Senato, sempre alle 16,00 italiane. Nel suo intervento
potrebbero essere rivelate eventuali nuove misure in arrivo per
combattere la recessione.
 
 MIGLIORE PERFORMANCE DA CTZ, COMPETITIVO CON TASSO BOT
 Il Ctz è stato il titolo che ha registrato la miglior
performance in questa seduta d'asta, grazie anche a un
rendimento emerso, dell'1,833%, che pur avendo raggiunto il
livello più basso dal lancio dell'euro nel 1999, rappresenta
comunque una buona alternativa ai Bot, visto che il titolo si
trova con una vita residua di poco più di un anno. All'ultima
asta il Bot annuale era stato assegnato a un rendimento
dell'1,374%. "Il titolo ha avuto una buona tenuta prima
dell'asta, guadagnando anche rispetto a titoli di pari scadenza,
e ciò anche se l'ammontare era piuttosto consistente [in offerta
2,5 mld]" dice un dealer. "Forse ha anche giocato il fatto che,
con tutta probabilità, questa sarà l'ultima offerta di questo
titolo" dice un altro. Il Ctz, richiesto soprattutto dalle
tesorerie, ha visto il prezzo di aggiudicazione, di 96,955 al
netto della commissione, in linea con i prezzi di mercato al
momento della chiusura dell'asta. Successivamente il prezzo è
salito e alle ore 12,30 quota 96,965.
 L'asta sui Bot, che prevedeva un'offerta da 10 mld di
semestrali e una di 3,5 miliardi di un Bot a nove mesi, ha visto
rendimenti ai minimi dal lancio dell'euro. "Il flessibile [la
scadenza a 9 mesi] è sempre un titolo un po' a parte: é un buon
modo per il Tesoro per fare funding a basso costo, per gli
investitori è un'occasione di rendimento tra i più alti del
settore" dice un dealer. E' stato aggiudicato a un rendimento
dell'1,266%.
Per il semestrale, "abbiamo notato un ulteriore calo della
clientela retail e, del resto, non è da biasimare visto questo
rendimento [1,236%], che può soddisfare semmai le tesorerie
visto che offre comunque ancora 37 pb sopra l'Eonia.
 "Dopo l'asta si sono viste un po' di vendite, ma rispetto
all'Eonia si è mantenuto stabile a +36 pb" dice un altro.
 Il prezzo d'asta di 99,369 è risultato appena sopra quello
di mercato che era a 99,355/365 al momento della presentazione
delle richieste.
 Lo spread tra il rendimento del Btp marzo 2019 e quello del
bund gennaio 2019, che stamane si è allargato fino a 152,5 pb,
in tarda mattinata si è ristretto a 148 pb.
  =========================== ORE 13,30 ========================
                                 PREZZI  VAR.    RENDIMENTO
  FUTURES BUND MARZO FGBLc1       125,82  (+0,41)
  BTP 2 ANNI  (FEB 11) IT2YT=RR  *102,98  (+0,50)     2,179%
  BTP 10 ANNI (MAR 19) IT10YT=TT  100,63  (-0,30)     4,470%
  BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   96,35  (+0,29)     5,309%
 ======================== SPREAD (PB) =========================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
  TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     21                  19
  BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3     89                  88
  BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    150                 139  
  BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    160                 158
  BTP 2/10 ANNI                     *229,1               226,1
  BTP 10/30 ANNI                      83,9                89,8
  * Il titolo a 2 anni non è stato trattato stamattina sull'MTS.
La quotazione si riferisce a schermi Reuters
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