PORTAFOGLI-Deutsche più leggera su borse, 5-10% alle commodities

mercoledì 24 giugno 2009 10:37
 

MILANO, 24 giugno (Reuters) - E' suonata l'ora della cautela e, dalla fine del mese scorso, l'obbligazionario erode spazio alle borse nei portafogli di Deutsche Bank, dove non mancano le materie prime.

"A fine maggio, inizio giugno si iniziava a sentire di gente che voleva rientrare sull'azionario ma noi - forse anticipando i tempi - abbiamo iniziato ad alleggerire i portafogli di azioni e ci siamo spostati sull'obbligazionario, privilegiando inizialmente le emissioni corporate e poi via via riequilibrando questa posizione con i governativi", ha detto a Reuters, in un'intervista, Giorgio Mascherone, responsabile degli investimenti di Deutsche Bank per l'Italia.

Le tensioni sull'azionario derivano dalle incertezze sulle prospettive della ripresa economica.

"Il 2009 sarà più duro del previsto, il 2010 sarà più lento del previsto, anche i produttori di petrolio temono che ci sarà una domanda inferiore alle attese", osserva il manager. "C'è un mood non positivo tanto è vero che i mercati, nel giro dell'ultima settimana, hanno perso significativamente".

Non più del 10-15% del portafoglio dovrebbe dunque essere investito nell'azionario, secondo Mascherone, con un terzo di questo dedicato all'equity dei paesi emergenti, ad esempio i "BRIC" (Brasile, Russia, India, Cina).

Per tornare sulle borse, che secondo Mascherone dovrebbero archiviare l'anno sui livelli attuali con una possibile variazione al rialzo o al ribasso del 5%, bisogna attendere buone notizie dal fronte occupazione e consumi.

"Il mercato immobiliare poi, altra importante cartina di tornasole, non ha ancora toccato il fondo negli Usa e nemmeno nei paesi europei più a rischio (Irlanda e Spagna), ma sembra rallentare la caduta", aggiunge il direttore investimenti.

Sull'obbligazionario Deutsche seleziona i corporate con meriti di credito più alti e una duration di 4,5-5 anni privilegiando, per i governativi, la carta dell'area euro con una scadenza media di 5-7 anni.

"Siamo in una fase in cui l'inflazione non è una preoccupazione e non lo sarà ancora per molto tempo, quindi riteniamo che l'obbligazionario difenda bene", osserva Mascherone.   Continua...