March 24, 2009 / 12:28 PM / 8 years ago

Monetario, domanda p/t inferiore ad attese, occhi a p/t a lungo

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MILANO, 24 marzo (Reuters) - Sul mercato monetario le banche hanno chiesto stamane alla Bce, nel suo finanziamento a sette giorni, meno fondi di quanto i tesorieri si attendevano.

Inoltre anche per il p/t a tre mesi in asta domani è attesa una domanda piuttosto contenuta. I due fenomeni insieme potrebbero quindi creare qualche tensione in vista della chiusura del mese e del trimestre, dicono i tesorieri, che potrebbe tradursi in un rialzo del tasso overnight oltre l'1%.

Al p/t settimanale le banche hanno chiesto, e ottenuto, dalla Bce circa 230 miliardi, quasi 4 mld in più rispetto al p/t in scadenza. "Mi aspettavo che venissero chiesti circa 10 miliardi in più" dicono in una grande tesoreria.

D'altra parte al p/t di domani a tre mesi, dei 50 miliardi in scadenza, le attese sono per un rinnovo limitato a circa 35 miliardi. "Mi stupirei molto se all'operazione di domani ci fosse una domanda abbondante: perchè dovrei sobbarcarmi per tre mesi un'operazione al tasso fisso dell'1,5%, quando so che all'inizio di aprile la Bce taglierà molto probabilmente ancora i tassi?" si chede un tesoriere.

A meno che, "si sia creata una situazione di mancanza titoli da dare in consegna al p/t odierno" dice un altro per giustificare la domanda contenuta di oggi. "In questo caso le banche potrebbero ricorrere al p/t di domani con tasso meno conveniente, creando però forse qualche tensione sul mercato".

La scadenza di fine mese e ancor più se coincide con la fine del trimestre, ha sempre creato qualche strozzatura nel fluire della liquidità anche in tempi pre-crisi. "Mi aspetto da domani un certo lievitare dei tassi sul mercato e dei depositi" dice un tesoriere.

In realtà la liquidità non manca. A ieri, su un saldo di 233,1 mld i numeri neri ammontavano a 250 miliardi, visti crescere a 315 mld oggi e a 375 mld domani.

Ieri i depositi sono tornati a scendere dopo due giorni di risalita. Le banche hanno depositato overnight 49,648 miliardi, dai 63,915 miliardi di euro di venerdì. Mercoledì, con 48,512 mld, aveva registrato un minimo dall'8 ottobre.

Il deposito overnight è attualmente remunerato allo 0,5%.

Parallelamente al calo dei depositi si è vista una maggiore attività sull'interbancario. Ieri l'Eonia ha lavorato per 42,6 mld dai 40,2 mld del giorno precedente.

L'overnight resta in area 0,85/90% dopo un Eonia ieri fissato a 0,937% da 0,92%.

"Mi aspetto da domani un risalita dell'Eonia oltre l'1% fino a dopo il 31 marzo" dice un tesoriere.

Cede leggermente, anche se resta elevato, il premio al rischio applicato sull'interbancario per il prestito fondi come risulta dal differenziale fra il tasso di riferimento per i prestiti sull'interbancario - l'Euribor a tre mesi oggi fissato all'1,556% - e la medesima scadenza sull'Eonia swap (oggi allo 0,709%), che esprime le attese del mercato sui tassi overnight.

Tale spread stamane è a 0,847% pb da 0,875 punti base ieri.

Sulla strip Euribor intorno a mezzogiorno, la scadenza a giugno FEIM9 è a 98,630 (-0,015), quella a settembre FEIU9 cala di 0,035 a 98,585 e, infine, dicembre cala di 0,045 a 98,390.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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