24 ottobre 2008 / 14:45 / 9 anni fa

Lazio, allo studio bond da oltre 1 mld per smantellamento Sanim

ROMA, 24 ottobre (Reuters) - La Regione Lazio sta valutando l'emissione di un bond da oltre un miliardo di euro per rimborsare anticipatamente il debito contratto con l'operazione Sanim, una cartolarizzazione che risale al 2003.

Lo riferisce una fonte di mercato che segue la Regione nelle sue politiche di gestione del debito.

Il collocamento per ora è soltanto un'ipotesi al vaglio di tecnici e consulenti, perché la crisi finanziaria internazionale rende difficile presentarsi sul mercato, soprattutto per il Lazio, su cui gravano in bilancio 9 miliardi di debito.

"A settembre il Tesoro ha concluso l'erogazione del prestito da 4,8 miliardi per l'estinzione del debito sanitario. Questo permette alla Regione di cominciare a valutare nuove opportunità", spiega la fonte.

L'emissione del bond si sostanzierebbe di fatto in un'operazione di roll over del debito contratto con Sanim. Nel 2003 la Regione Lazio ha realizzato una operazione di vendita e riaffitto degli ospedali pubblici. Con la società veicolo Sanim ha acquistato dalle Asl 49 ospedali, stipulando allo stesso tempo contratti di affitto trentennali con i venditori.

I crediti vantati verso le Asl per i canoni di affitto sono stati cartolarizzati tramite una seconda società veicolo, Cartesio. I titoli scadono a marzo del 2033 e sono suddivisi in cinque tranche, tre per un controvalore complessivo in euro di 541 milioni, una tranche da 450 milioni di dollari e una da 200 milioni di sterline.

"In termini annui la Regione paga un tasso di oltre 50 punti sopra l'Euribor. Smantellare Sanim consentirebbe di rifinanziarsi sul mercato con titoli propri, non atipici, a un costo inferiore", spiega la fonte. Rimborsare in anticipo i titoli Sanim avrebbe un altro effetto. "Finché la cartolarizzazione resta in piedi, sui 49 ospedali non possono essere fatte operazioni di tipo patrimoniale, come vendite o cambiamenti nella destinazione d'uso", spiega la fonte.

ENTRO FINE ANNO RINEGOZIAZIONI POSIZIONI CON LEHMAN

I tecnici della Regione sono poi impegnati su un altro fronte: la gestione dei derivati stipulati con Lehman Brothers, la banca d'investimento americana fallita il 15 settembre. I contratti sono complessivamente sei, due sottoscritti direttamente dalla regione e quattro indirettamente proprio nell'ambito dell'operazione Sanim/Cartesio. Il mark to market delle posizioni è complessivamante negativo per un valore di circa 33 milioni di euro.

L'esposizione in derivati non desta timori, essendo la regione e Cartesio debitrici nei confronti di Lehman, che rischia quindi di non poter incassare il mark to market in caso di chiusura anticipata del contratto. Per evitare ogni genere di problemi i tecnici stanno però sondando altre banche interessate a rilevare la posizione di Lehman.

"Abbiamo ricevuto molte manifestazioni di interesse. Le potenziali offerte sono al vaglio e, non dovendo la regione attivare procedure concorsuali, lavorare per chiudere entro fine anno", spiega la fonte.

Tra le banche interessate a subentrare nella posizione di Lehman vi sarebbero Ubs, Dexia e Unicredit, dice una fonte.

Il debito Sanim sottostante alle operazioni in derivati (nozionale) ammonta a 520 milioni di euro. L'esposizione verso Lehman è di 130 milioni circa.

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