Italia, Ocse vede debito a 127% Pil in 2010, poi consolidamento

mercoledì 24 giugno 2009 14:45
 

MILANO, 24 giugno (Reuters) - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico prevede che il debito/Pil italiano segni quota 127% nel 2010, risultando secondo solo al Giappone che presenterà il prossimo anno un quoziente pari al 200%.

Lo scorso 17 giugno, in un rapporto monografico sull'Italia, l'organizzazione con sede a Parigi indicava un debito/pil vicino al 120% alla fine del 2010.

Guardando più avanti, l'Ocse si aspetta che l'Italia, come altri paesi ad alto deficit, debba attuare misure di consolidamento fiscale che condurranno il debito a quota 112% del Pil nel 2017, riducendo il deficit allo 0,3% del Pil nel 2017 dal 5,8% di fine 2017.

Si legge nella parte finale dell'Economic outlook pubblicato stamane.

Diversamente dalle consuete elaborazioni sui saldi di finanza pubblica, le stime pubblicate oggi dall'organizzazione con sede a Parigi non assumono politiche invariate nel calcolare il valore del debito al 2017.

Applicando una metodologia differenziata a seconda del punto di partenza delle finanze pubbliche, l'Ocse suddivide i paesi considerati in tre gruppi ed elabora le previsione sul debito applicando ipotesi differenti.

Il primo gruppo contiene paesi che presentano un indebitamento netto inferiore al -4,5% del Pil (che rappresenta la metà della media Ocse per il 2010). Per questi stati - tra cui figurano la Danimarca e la Finlandia ma anche l'Ungheria e la Corea - le previsioni su debito al 2017 ipotizzano l'assenza di politiche di consolidamento fiscale.

Il secondo gruppo - a cui appartengono tra gli altri anche l'Italia, la Germania e la Francia - include i paesi con indebitamento tra il -4,5% del Pil e il -9%. In questo caso le previsioni sul debito al 2017 sono elaborate ipotizzando un consolidamento fiscale di un punto percentuale di Pil all'anno per tre anni.

Per il terzo gruppo - in cui confluiscono paesi come la Gran Bretagna che al 2010 presentano un indebitamento superiore al 9% del Pil - l'Ocse calcola le previsioni sul debito ipotizzando un consolidamento fiscale di un punto percentuale di Pil all'anno per sette anni consecutivi.