Bce incarica consiglio per progetto nuovo sistema regolamenti

giovedì 23 aprile 2009 17:12
 

FRANCOFORTE, 23 aprile (Reuters) - La Banca centrale europea ha nominato un nuovo consiglio composto da otto esperti per portare avanti il progetto relativo al sistema di regolamento di azioni e obbligazioni e concluderlo nei tempi previsti.

L'istituto centrale di Francoforte conta di introdurre nel 2013 'Target 2 Securities' (TS2), la nuova piattaforma unica per il regolamento degli scambi.

Intento dell'infrastruttura è fornire agli investitori dei sedici paesi della zona euro una piattaforma molto più conveniente in grado di regolare gli scambi di azionario e obbligazionario. Il sistema dovrebbe inoltre rendere il mercato dei capitali europeo un migliore concorrente per quello Usa.

A presiedere il nuovo consiglio per il programma TS2 sarà Jean-Michel Godeffroy, direttore generale per il sistema di pagamenti.

Del board faranno parte in rappresentanza di Banca d'Italia Franco Passacantando, per Banca di Grecia Michael Michalopoulos, per Banca di Francia Yvon Lucas, Pierre Beck dall'istituto centrale di Lussemburgo e Jan Schüllerqvist da Banca di Svezia, oltre che Iain Saville da Euroclear e Anders Reveman, ex amministratore delegato di Vpc Ab.

Clearing e regolamento degli scambi sono il perfezionamento dei pagamenti sul mercato: si tratta dello scheletro essenziale al funzionamento delle piattaforme finanziarie, ma il 'patchwork' dei sistemi nazionali europei rende particolarmente costose la transazioni transfrontaliere.

E' ormai dai tempi dell'introduzione della valuta unica che gli investitori chiedono l'introduzione di una singola infrastruttura in un'ottica di abbattimento dei costi.

Di fronte all'esitazione e alle resistenze delle singole piattaforme la Bce ha stabilito di presentare un proprio progetto.

Le infrastrutture nazionali hanno quindi tempo fino a giugno per annunciare l'adesione a TS2 una volta introdotta. A parere di alcuni mancano tuttavia informazioni su dettagli relativi ai costi e presumibilmente le industrie nazionali chiederanno una clausola 'get-out'.

Gruppi privati nel settore del 'clearing' stanno intanto portando avanti alcuni progetti autonomi. A gennaio per esempio Euroclear ha introdotto una pattaforma unica per l'elaborazione dei regolamenti cross-border in Belgio, Francia e Olanda.