Banche, presto meno vincoli a Ops obbligazionari - fonte

giovedì 23 aprile 2009 20:16
 

ROMA, 23 aprile (Reuters) - Il governo approverà presto una modifica al Testo unico sulla finanza (Tuf) per consentire a banche e società in genere di procedere più facilmente a offerte pubbliche di scambio su titoli obbligazionari.

Lo dice una fonte ministeriale spiegando che il nuovo regime sarà introdotto tramite un decreto attuativo di una delega.

"Sarà in un prossimo provvedimento che è in attuazione di una delega, lo porteremo in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane", ha detto la fonte.

Anche fonti bancarie confermano l'intenzione del governo di procedere alla modifica del Tuf.

"Con le modifiche che stiamo studiando non sarà necessario il prospetto informativo, la Consob potrà autorizzare infatti una deroga al prospetto in via amministrativa", spiega la fonte.

Le banche, colpite dalla crisi finanziaria che ha aumentato il costo di raccolta dei fondi sul mercato, potranno così ricomprare titoli subordinati ed emettere obbligazioni senior pagando un minor rendimento agli investitori.

L'intervento trova il consenso della Consob, che in una comunicazione del 16 aprile scorso ha "rappresentato al ministero dell'Economia e delle Finanze l'esigenza di modificare quanto prima il Tuf".

Secondo l'Autorità che vigila sui mercati e la Borsa occorre prevedere che "le offerte di scambio possano, in presenza di determinate circostanze, essere alternativamente sottoposte alla disciplina degli articoli 93-bis e seguenti, relativa alle offerte pubbliche di vendita e sottoscrizione, anziché a quella delle offerte pubbliche d'acquisto".

"Tale impostazione, oltre ad essere in linea con la normativa comunitaria, consentirebbe agli offerenti di fruire del passaporto europeo contemperando l'esigenza di riduzione degli oneri per gli offerenti con quella di adeguata tutela informativa degli investitori", aggiungeva la Consob nella comunicazione del 16 aprile.

Fra le questioni che la Consob ha sottoposto al governo c'è anche la richiesta di un'altra modifica al Tuf per estendere il regolamento sulla turbativa di mercato anche ai sistemi multilaterali di scambi.