October 23, 2009 / 11:31 AM / 8 years ago

PUNTO 1 - Argentina prepara nuovo concambio titoli in default

5 IN. DI LETTURA

(aggiunge dettagli e contesto, primi termini offerta)

BUENOS AIRES, 23 ottobre (Reuters) - L'Argentina si appresta ad offrire un nuovo concambio dei titoli di Stato in default per riportarsi definitivamente dopo otto anni sul mercato internazionale dei capitali. Lo ha annunciato ieri l'esecutivo.

Intenzione di Buenos Aires è riassorbire fino a 20 miliardi di dollari di obbligazioni in default ancora nelle mani degli investitori - principalmente italiani - che non hanno aderito alla precedente operazione di swap, datata 2005, che prevedeva una sensibile decurtazione dei prezzi. Oltre a togliere dal mercato i vecchi titoli di Stato, l'operazione di ristrutturazione punta a raccogliere nuovo capitale per almeno un miliardo.

Per la terza economia sudamericana si prospettano l'anno prossimo difficili condizioni di finanziamento, e Buenos Aires punta a liberarsi della cattiva reputazione presso gli investitori internazionali in modo da poter emettere nuovo debito a fronte dell'aggravarsi dei costi sul debito in essere.

Il ministro dell'Economia Amado Boudou anticipa che le condizioni del nuovo concambio saranno di uno sconto di almeno 65%, ancor più penalizzante di quello offerto nella ristrutturazione del 2005 cui ha aderito il 75% circa degli obbligazionisti.

"E' un passo ma non il primo: la verità è che siamo soddisfatti del percorso che abbiamo scelto ma sappiamo che dobbiamo andare avanti" dice in una conferenza stampa dedicata al recupero del rapporto tra Argentina e mercati finanziari.

Se alcuni obbligazionisti sembrano aver apprezzato l'iniziativa di una nuova offerta, a parere di altri è impensabile accettare un'offerta che non prevede un miglioramento dei termini.

"Dalla transazione proposta guadagnerebbero entrambe le parti, sia l'Argentina sia gli investitori" spiega Robert Koenigsberger, partner del fondo hedge Gramercy Advisors, basato in Connecticut e tra i principali detentori di titoli argentini.

"Il clima di mercato per un'intesa come quella contemplata avrà un assai elevato livello di partecipazione" aggiunge.

A parere di Nml Capital, altro grande detentore di carta argentina, la nuova operazione di concambio è invece destinata a fallire e Buenos Aires dovrebbe far ricorso alle riserve in valuta estera per rimborsare gli investitori al 100 per cento.

Boudou prospetta naturalmente un'accoglienza favorevole, definendo l'operazione un successo in caso di adesione di almeno 60% degli obbligazionisti.

Condizioni Mercato Mature

Prossimo passo, previsto forse già per oggi, l'invio della documentazione necessaria all'offrta alla Sec Usa oltre ad altre commissioni estere, Consob italiana naturalmente inclusa.

Proseguendo nel solco del marito e predecessore Nestor Kirchner, il presidente di centrosinistra Cristina Fernandez ha intensificato il controllo pubblico su alcuni settori chiave dell'economia, varando l'anno scorso tra le altre misure una nazionalizzazione 'shock' dei fondi pensione privati che ha portato una caduta verticale nei prezzi dei titoli di Stato.

Il mese scorso l'obbligazionario argentino ha invece recuparato in media il 20%, per poi mantenersi sugli stessi livelli in ottobre, dopo ripetute dichiarazioni del ministro dell'Economia sul miglioramento del rapporto con gli investitori internazionali.

Come capofila della nuova ristrutturazione del debito, che Boudou ha detto a Reuters potrebbe essere perfezionata entro i prossimi 45 giorni, è stata intanto incaricata Barclays, che condividerà il mandato con Citigroup e Deutsche Bank.

Molti obbligazionisti, tra cui l'associazione dei creditori italiani Tfa (Task Force Argentina), hanno presentato ricorso internazionale per ottenere da Buenos Aires il rimborso complessivo dei titoli acquistati prima del default da 100 miliardi di dollari tra il 2001 e il 2002.

L'esecutivo presenterà lunedì al Congresso un progetto di legge, che sembra destinato a rapida approvazione, per cancellare una norma del 2005 che impedisce di formulare una nuova proposta di concambio per gli obbligazionisti che non hanno aderito alla precedente.

Bodou ha annunciato intanto che il prossimo concambio prevede l'offerta di 10 centesimi di nuovi titoli per ogni dollaro di vecchi 'tangobond'.

A Reuters il ministro ha inoltre dichiarato che il governo sta valutando di offrire migliori condizioni a chi accettasse di sottoscrivere un maggior importo di nuovi titoli di Stato.

Le condizioni dei mercati finanziari sembrano intanto adeguate ad accogliere nuovo debito pubblico argentino, a fronte dell'aumento della propensione al rischio e degli interessi garantiti dalla carta degli emergenti rispetto all'erosione dei rendimenti dei mercati 'core'.

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