Bankitalia, riserve auree a garanzia credito imprese - Conte

lunedì 23 febbraio 2009 18:17
 

ROMA, 23 febbraio (Reuters) - La Banca d'Italia dovrebbe usare le proprie riserve auree per garantire il credito delle banche a imprese e famiglie.

Lo chiede il presidente della commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, esponente di Forza Italia (lo stesso partito del ministro dell'Economia Giulio Tremonti) in una nota nella quale chiede anche che il governatore Mario Draghi riferisca in Parlamento sulla situazione delle banche italiane della quale ha parlato sabato scorso al Forex.

"Ritengo che debba essere affrontato in termini più innovativi il problema dell'eventuale riduzione della disponibilità di credito nei confronti delle famiglie e delle imprese. Penso, in particolare, all'ipotesi che già alcuni hanno avanzato, relativa alla possibilità di utilizzare parte delle riserve auree delle banche centrali per introdurre meccanismi di garanzia pubblici in grado di incentivare l'erogazione del credito", dice Conte nella sua nota.

Il presidente della commissione Finanze della Camera inizia le sue riflessioni dicendo che "le considerazioni espresse dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, in occasione della recente riunione del Forex devono certamente essere considerate con grande attenzione, in quanto rappresentano uno stimolo salutare per tutte le istituzioni ad affrontare taluni aspetti essenziali dei rapporti tra sistema bancario, sistema istituzionale ed economia".

Perciò l'esponente del centrodestra, dopo aver rilevato che "molte delle problematiche da lui affrontate attengano in primo luogo all'esercizio dell'azione di vigilanza sul settore bancario, che spetta, come è noto, alla Banca d'Italia", chiede che "il Parlamento disponga di informazioni sullo stato di salute degli istituti di credito, al fine di eliminare ogni opacità o dubbio che potrebbe incidere negativamente sugli equilibri del settore. In particolare occorre fare chiarezza sull'esposizione in derivati delle banche, nonché approfondire talune situazioni che hanno specificamente interessato alcuni operatori, quali, ad esempio la vicenda Italease".

Secondo Conte "sarebbe inoltre opportuno che il Parlamento fosse informato delle posizioni che la Banca d'Italia sta assumendo o intende assumere nel dibattito in corso sulla convergenza della regolamentazione e della vigilanza finanziaria a livello di UE e a livello internazionale, anche in vista della presentazione delle conclusioni del gruppo di riflessione De Larosière. A fronte dell'evidente inadeguatezza dell'attuale assetto della vigilanza rispetto al rischio sistemico, sono infatti state avanzate proposte di riforma ambiziose, che inciderebbero significativamente sulle competenze delle autorità di vigilanza nazionali".

In conclusione il presidente della commissione auspica "che sarà possibile fissare al più presto una data in cui l'audizione [di Draghi] possa aver luogo".