Monetario cautamente disteso, poco interesse per swap Bankitalia

giovedì 23 ottobre 2008 12:52
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Il mercato interbancario è poco variato rispetto a ieri e conferma il clima di miglior fiducia che sta sperimentando da circa una settimana, dopo che le autorità internazionali si sono dette pronte a essere garanti delle banche in difficoltà.

Per quanto riguarda la seconda operazione di prestito titoli annunciata ieri dalla Banca d'Italia e in partenza stamane, le maggiori banche italiane non hanno sentito la necessità di partecipare, riferiscono a Reuters fonti bancarie [nLN581112].

"Continua anche oggi il clima di maggior distensione che si legge in piccoli dettagli" dice un tesoriere.

Stamane il tasso dell'Euribor a tre mesi è stato fissato in calo, a un nuovo minimo dal giugno scorso.

Oltre a ciò continuano a vedersi: una maggior presenza di controparti sul mercato, un interesse anche su scadenze al di fuori del solo overnight, proposte in lettera consistenti, maggiore vivacità sul mercato dei repo, dicono i tesorieri.

Inoltre si è attenuato il ricorso del sistema bancario ai depositi presso la Bce, remunerato a un tasso penalizzante rispetto al mercato, anche se resta ben sopra i 200 miliardi, segno di una non buona distribuzione della liquidtà.

Ieri il sistema bancario della zona euro ha collocato a deposito presso la Banca centrale europea 226,051 miliardi in calo dai 230,791 miliardi del giorno precedente.

I depositi vengono remunerati dalla Bce al tasso del 3,25%, ben più basso del tasso Eonia fissato ieri a 3,569%, segno di una difficile circolazione della liquidità del sistema, dicono i tesorieri. E' nell'attuale periodo di mantenimento che c'è stato il consistente balzo del ricorso ai depositi, in coincidenza con la riduzione da parte della Bce a 100 pb da 200 pb del corridoio tra le due standing facilities.

Resta sul mercato un livello 'stratosferico' di liquidità che dovrà necessariamente essere assorbito entro l'11 novembre, quando termina il periodo di mantenimento della riserva.   Continua...