PUNTO 1 - Fiat, Moody's taglia rating a 'BA1', livello junk

lunedì 23 febbraio 2009 17:56
 

(aggiunge dettagli da comunicato agenzia)

NEW YORK, 23 febbraio (Reuters) - Moody's Investors Service comunica di aver corretto al ribasso il giudizio sul merito di credito di Fiat FIA.MI, portando la valutazione sul lungo termine da 'Baa3' a 'Ba1' con un outlook negativo.

A conclusione del processo di revisione del rating iniziato a metà gennaio, la valutazione sul breve termine viene intanto declassata a "not prime" rispetto al precedente "prime-3".

"Il downgrade riflette il significativo 'free cash flow' negativo dell'anno fiscale 2008 che porta a un concreto deterioramento della flessibilità finanziaria e un peggioramento del debito netto industriale a 6,3 da 5,9 miliardi di euro" spiega in una nota dell'agenzia Falk Frey, senior vice president Moody's e analista responsabile per il settore auto europeo. Per l'indebitamento del Lingotto si tratta del primo livello corrispondente al cosiddetto 'junk'.

Sia per Fitch sia per Standard & Poor's l'emittente può invece ancora sul livello più basso della categoria 'investment grade' - quello di 'BBB-'. A fine gennaio entrambe le agenzie hanno però posto il rating sotto osservazione negativa.

A parere di Moody's la situazione dei mercati resterà difficile nel 2009, con un prevedibile marcato calo dei volumi e limitate prospettive di significativa ripresa nel 2010.

Su questo sfondo, spiega ancora l'agenzia, la redditività operativa e la generazione di 'cash flow' dovrebbero rimanere molto deboli nel breve termine. I tempi del recupero dei parametri del credito su valori 'investment grade' potrebbero di conseguenza essere più lunghi di quanto coerente con il livello di rating, senza ipotizzarne un peggioramento.

"L'outlook negativo anticipa inoltre una grave contrazione di mercati chiave di Fiat e la sfida cui i vertici dovranno far fronte per adattare adeguatamente la produzione alla domanda ridotta. Secondo le stime Moody's la domanda di auto e veicoli commerciali leggeri dovrebbe calare di circa 20% nei primi tre mesi del 2009" conclude la nota.